Morì per un colpo di pistola per il pm omicidio volontario
SARZANA. Karim Talbi, tunisino di 21 anni morì nel gennaio 2012 trafitto da un colpo di pistola alla schiena, nei pressi del casello autostradale di Sarzana della A12, mentre cercava di sfuggire all’i...
SARZANA. Karim Talbi, tunisino di 21 anni morì nel gennaio 2012 trafitto da un colpo di pistola alla schiena, nei pressi del casello autostradale di Sarzana della A12, mentre cercava di sfuggire all’inseguimento della polizia. Fu lanciato un involucro contenente droga, dall’auto su cui lo straniero viaggiava con altre due persone. Talbi dopo l’inseguimento in autostrada fuggì a piedi in una strada di campagna, dove fu raggiunto da un proiettile fatale. Per il pm fu omicidio volontario (art. 575 del codice penale). Questa l’ipotesi di reato che secondo il piemme Tiziana Lottini, tiene nei confronti di due poliziotti indagati, gli assistenti Alessandro Mainardi, 43 anni residente a Carro e Roberto Bergamaschi, 46 anni residente a Tresana, per i quali c’è stato l’avviso di chiusura delle indagini. Sono in servizio alla Polstrada di Pontremoli. Entrambi secondo l’accusa (che ha ritenuto di non dover chiedere l’archiviazione) avrebbero sparato con le pistole in dotazione. Per i due poliziotti indagati (Mainardi è assistito dagli avvocati Marco Valerio Corini e Giovanni Silvestri del foro della Spezia; e Bergamaschi dagli avvocati Alessandro Liberatori e Marco Amatucci del foro di Arezzo), anche l’ipotesi di reato di falso, perché secondo l’accusa avrebbero fatto «dichiarazioni mendaci» ai loro superiori. Gli indagati potranno presentare memorie e documentazioni a loro difesa.
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