Il Tirreno

Spariti i cassonetti In via Cavour rifiuti su marciapiedi

MASSA. In via Cavour sono spariti i cassonetti dell’immondizia e i locali di via Dante usano come discarica a cielo aperto, dove lasciare i sacchetti neri, i marciapiedi di questa strada del centro....

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. In via Cavour sono spariti i cassonetti dell’immondizia e i locali di via Dante usano come discarica a cielo aperto, dove lasciare i sacchetti neri, i marciapiedi di questa strada del centro. La denuncia porta la firma di Manuela Angeli, presidente del club Forza Silvio- Il tricolore. L’azzurra se la prende con l’Asmiu, anche perché non ottiene risposte dall’azienda: «I cassonetti sono stati tolti a causa della ztl. Azione successiva all’ordinanza del sindaco è stata l'incivile protesta dei gestori di locali e quant'altro, e cioè abbandonare i sacchi dei rifiuti sul marciapiedi di via Cavour, ostruendo il passaggio pedonale, ancor più grave ostacolando la deambulazione di persone diversamente abili».

Angeli ha illustrato questa situazione all'Asmiu ed è stata assicurata che nel pomeriggio di venerdì scorso sarebbero stati rimossi ingombranti. «E così è stato, l’ho visto coi miei occhi - dice il presidente del club Il tricolore -. Il problema però rimane perché ogni sera al momento della chiusura delle attività, automaticamente i gestori e dipendenti dei locali abbandonano i rifiuti. Basterebbe posizionare nuovamente vicino a via Dante dei cassonetti, perché quelli esistenti si trovano in viale Europa, al mercato coperto, al parcheggio vicino alla porta della Martana, e vicino alla caserma dei carabinieri. Oppure mettere i vigili urbani a multare i cittadini che compiono questa infrazione di abbandono dei rifiuti e invogliare i cittadini alla raccolta differenziata poiché nell'anno in corso, chi la sostiene, avrà detrazioni importanti sul costo della Tares».

Adesso la palla passa all’Asmiu, che ha garantito di tenere pulita via Cavour, anche se la mancanza di cassonetti nei dintorni per chi lavora in centro è davvero motivo di grande disagio. Il problema però è nella soluzione del disagio: buttare i sacchetti sui marciapiedi danneggia chi abita in quella strada. E soprattutto per i pedoni, costretti a una vera e propria gimkana tra i sacchetti neri. Scendendo e salendo dal marciapiede.

Va sottolineato poi un problema di comunicazione: Angeli per chiamare l’Asmiu ha dovuto digitare quattro numeri diversi perché quelli riportati dal sito dell’azienda di raccolta rifiuti o risultavano inesistenti oppure non erano abilitati per la zona dalla quale chiamava. Insomma, tanto c’è da fare ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino