Il Tirreno

Nuovi test sui rumori della via dei marmi che assillano Miseglia

Nuovi test sui rumori della via dei marmi che assillano Miseglia

Li eseguirà l’Arpat sugli impianti di servizio dove i camion transitano uscendo dalla galleria Santa Croce

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CARRARA. La Progetto Carrara spa si appresta ad avviare nei prossimi giorni, tramite l’Arpat, ulteriori rilevazioni della rumorosità legata alla via dei marmi per valutare gli effetti che le emissioni acustiche hanno per l’abitato di Miseglia bassa. La zona nel mirino è sempre la stessa: l’uscita verso monte della galleria Santa Croce dove ci sono le pese e il lavaggio.

Gli abitanti della frazione attendono da mesi una soluzione al loro problema, ma, a quanto pare per gli esiti definitivi delle rilevazioni acustiche, ci vorrà ancora del tempo.

Dopo le innumerevoli proteste per i rumori legati al traffico pesante che esce dalla galleria Santa Croce e che passa dalle pese e dall’impianto di lavaggio, il Comune e la Progetto Carrara avevano predisposto migliorie agli impianti.

Ma col passare del tempo le proteste sono continuate perchè il problema non è stato risolto in modo radicale.

Così, per quella rumorosità, che sale verso l’abitato, gli abitanti di Miseglia bassa (comitato di via dei Campi) hanno intrapreso una battaglia anche legale, assistiti dagli avvocati Paolo Pasquali e Antonio Giovanni Macchiarini.

Lo scorso dicembre una denuncia-querela è stata depositata in Procura. Con la richiesta di sequestro preventivo della galleria Santa Croce e del Lavaggio dei camion. I legali hanno fatto riferimento a dati della stessa Progetto Carrara sul problema del rumore. Dati risalenti al 2012 che sono stati appresi dai misegliesi, circa il superamento dei limiti di inquinamento acustico previsti dalla legge: rispetto alla soglia settimanale di 60 decibel, a Miseglia ci sarebbero stati picchi fino a 70. Un balzello, ma poco sopportabile soprattutto in estate quando si tengono le finestre aperte per il caldo.

La richiesta di un autovelox nella Galleria Santa Croce, per tenere sotto controllo la velocità dei mezzi pesanti (e diminuire l’effetto “canna di fucile” all’uscita), è stata respinta nel maggio 2013 dalla prefettura dopo un parere tecnico della Polizia stradale.

Resta galleggiante, come rimedio estremo, l’idea di un tunnel fonoassorbente (che costerebbe circa 500mila euro) dall’uscita della galleria fino al versante del monte sotto Miseglia.

Alla fine dello scorso anno, sono sarebbero state eseguite rilevazioni acustiche, sul cui esito però, né il comitato cittadino né i legali che li assistono avrebbero avuto riscontri ufficiali.

Ora sono state programmate ulteriori rilevazioni fonometriche che dovrebbero partire in febbraio, e interessare una sola giornata di test con condizioni meteo buone. Per questo, ieri si è svolta in municipio una riunione organizzativa fra tecnici della Progetto Carrara e polizia municipale: in linea di massima, le rilevazioni verranno effettuate in un tardo pomeriggio, quando cessa (secondo l’orario quotidiano stabilito) il transito dei camion.

La viabilità per qualsiasi veicolo, verrà temporaneamente sospesa nella zona delle pese, per consentire le prove fonometriche esclusivamente con il transito di pochi camion che passeranno dalle pese e dagli impianti soffianti. Sui risultati l’Arpat farà poi una relazione. (c.car.)

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