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«Il matrimonio di Buffon è solido: chiediamo i danni»
Parla l’avvocato Marco Valerio Corini, amico personale della coppia: «La notizia di Dagospia è assolutamente priva di ogni fondamento»
CARRARA. Il matrimonio fra il portierone della Juve e della Nazionale (nonchè patron della Carrarese) Gigi Buffon e Alena Seredova non è assolutamente in bilico, come sostiene il sito Dagospia. Così, come scriviamo anche in altra pagina, la coppia ha dato mandato all’avvocato Anna Schiaffino di procedere nei confronti di Dagospia e di tutti quei siti che hanno rilanciato la notizia, per chiedere i danni. Spiega l’avvocato Marco Valerio Corini, amico personale della coppia e che segue Gigi Buffon in particolare nell’importante investimento nella Zucchi (di cui il portierone è diventato primo azionista al termine del recente aumento di capitale): «La notizia pubblicata da Dagospia e rilanciata da altri siti internet, secondo la quale la signora Buffon avrebbe deciso di porre fine alla relazione, è assolutamente priva di qualsiasi fondamento. Il modo in cui si presenta Alena Seredova è gravemente offensivo e provoca un ingentissimo danno, di cui i siti saranno chiamati a rispondere da parte dell’avvocato Anna Schiaffino, che ha ricevuto mandato da Gigi Buffon e Alena Seredova».
Gigi Buffon e Alena Seredova nel giugno prossimo festeggeranno i tre anni di matrimonio (che fu celebrato a Praga); stanno insieme da nove, e hanno due figli. Sono una coppia affiatata anche per quanto riguarda la Carrarese: lui ne è il patron mentre Alena è la presidente onoraria.
Buffon in questo ultimo mese è stato molto impegnato sia sul piano sportivo, con la Juve, ma anche imprenditoriale: è infatti diventato, come detto, l’azionista di maggioranza del gruppo tessile Zucchi. Da alcuni giorni infatti Buffon detiene il 56,2 per cento delle azioni della società (che è anche quotata in borsa). La famiglia Zucchi è scesa all’8,6% e sono entrate le banche Unicredit al 4,7%, Intesa al 3,4% e Bpm al 2,5%.
L’investimento in Zucchi era partito poco più di tre anni e mezzo fa, nel giugno del 2010, quando la Consob aveva annunciato che Buffon deteneva l’11,5 per cento della Zucchi.
Poi, successivi acquisti di azioni e ora la mossa di diventarne l’azionista di maggioranza assoluto, mossa premiata dalla borsa con rialzi importanti (anche ieri il titolo ha chiuso a +2,53%).
Nella Carrarese, dopo un girone d’andata così così, Buffon ha dato mandato al ds Turotti di intervenire sul mercato: quattro i nuovi acquisti finora.
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