Il presidio
L’arte rinasce in piazza del Duomo: apre nuovo atelier
L’artista Franco Cordiviola ristruttura un fondo d’angolo E poco distante in via Nuova si trasferisce “Tabula Rasa”
CARRARA. L’area di piazza del Duomo e zona limitrofa si sta trasformando in “culla dell’arte”.
I primi semi furono gettati dal compianto Alberto Russo che, arrivando dalla sua Napoli aveva deciso di rivalutare questo piccolo luogo tanto lontano dai suoi luoghi natii: Piazza del Duomo.
È qui che aveva infatti deciso di aprire la sede dell'Associazione da lui fondata “Gli Artisti del Borgo” e, con la collaborazione costante del pittore Romeo Buffoni e dell'artista “Robo”, cercato di infondere nuova linfa ad un centro storico d'eccezione, com'è quella piccola e antica piazza romanica. Erano e sono tutt'ora, grazie anche alla presenza della figlia Chiara che ancora si occupa della galleria d'arte, proprio “Gli Artisti del Borgo” ad organizzare estemporanee di pittura ed eventi in occasione delle festività o, come successe nel dicembre scorso, a sostenere iniziative artistiche e culturali come il “I Simposio internazionale di scultura a mano” dell'Associazione “Ponte di Ferro”, che tanto successo riscontrò in città.
Da tempo, poco distante, c’è anche il fondo “Micheli Pellegrini”, utilizzato spesso per esposizioni o presentazioni culturali; già in funzione da un anno circa la Galleria Duomo dove sta esponendo adesso lo scultore Silvio Santini; e l'atelier della ceramista Arianna Cordiviola.
Ma altre sorprese ci aspettano e, speriamo servano a spingere altri artisti ed artigiani ad investire in quello che si sta delineando come il fulcro dell'arte in città.
Sarà il pittore Franco Cordiviola, padre di Arianna, a rilevare a fine gennaio il fondo adesso adibito a negozio di abbigliamento di Claudio Sivori, mentre “Tabula Rasa”, che vende attrezzi da scultura, si sposterà dall'alta via Carriona, in via Nuova, all'angolo con via Santa Maria.
«Ci vorranno un paio di mesi per adeguare il fondo che occuperò - afferma Franco Cordiviola - dato che intendo realizzare un contro soffitto e utilizzare anche l'altra uscita, quella che sfocia in vicolo dell'Arancio, per ricavare un'esposizione permanente e aperta a tutte le ore».
Insomma, una sorta di “passeggiata” tra i quadri dell'artista che usufruiranno ognuno di un'illuminazione dedicata. Ma perché questa scelta, la motivazione è economica? «Assolutamente no - sottolinea l'artista - se venderò qualcosa ne sarò felice, ma io vivo del mio lavoro, con la mia azienda e quello che faccio non è altro che la mia passione di sempre. Ho pensato che era venuto il momento di condividere, e ho deciso di farlo in questo modo, visto che a sessant'anni ho molte opere a casa che nessuno può vedere. Voglio omaggiare la città, semplicemente, con la speranza che un'iniziativa come questa sproni altri artisti ad occupare, per esporre o per lavorare, altri fondi al momento sfitti, del centro storico».
Un'esposizione permanente quindi, fatta delle sue tele eseguite con una tecnica tutta sua, quella delle cere impastate con le dita, ma anche una sorta di laboratorio a vista: «Lì eseguirò le mie sabbiature e intagli su vetro - aggiunge - sono lavori che eseguo soprattutto su ordinazione e che non necessitano dello stesso spazio di cui abbisognano i quadri».
Interessante anche il progetto di Tabula Rasa, che conta di spostarsi con la bella stagione: «Stiamo ristrutturando il locale - afferma il collaboratore Juan Carlos Allende - e teniamo a mantenere la struttura storica di entrambi i piani».
Certo perché il fondo si sviluppa su due piani e, grazie a questa caratteristica, sarà possibile allestire qualcosa di più della mera esposizione di attrezzi da scultura: «Stiamo ancora ragionandoci - afferma il titolare Stefano Dazzi - ma certamente concepiremo anche uno spazio atto ad ospitare presentazioni, mostre e riunioni, non sappiamo ancora se al piano terreno o al primo piano o se mescolare le due attività».
A quando l'apertura? «Con la bella stagione - afferma - probabilmente ad un mese dall'inizio di Marble Weeks».
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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