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«Sola contro tutti nella crociata anti Ztl»
La “pasionaria” Alessandra Caffaz: anni fa ci ho messo la faccia, da Palazzo non mi hanno mai ascoltato
CARRARA. «Non è vero che l’amministrazione ascolta i commercianti. Io ci ho messo la faccia nella crociata contro la Ztl: ma nessuno mi ha mai prestato attenzione. E adesso in molti, però, mi danno ragione: la crisi c’è, si sente ed è generale. Ma la chiusura al traffico e il caro parcheggi hanno contribuito a rendere ancora più difficile la situazione dei commercianti di Carrara».
Alessandra Caffaz viene da una famiglia storica di commercianti, gestisce la boutique Alex, in piazza Alberica ed è stata per mesi la “pasionaria”. Sempre in prima linea contro la zona blu nel centro storico.
La sua è stata una vera e propria battaglia contro la chiusura al traffico del centro.
E Alessandra Caffaz torna a parlare oggi che il tema, con il caro parcheggi e la levata di scudi dei commercianti contro il sabato pomeriggio a ticket (annunciato dall’amministrazione prima di quello che sembra un vero e proprio dietrofront) sembra tornato di grande attualità.
«Io non ho avuto alcun timore a dire sempre e comunque come la pensavo - continua - ma non mi è mai stato dato ascolto, anzi in molti venivano in negozio a dirmi che continuando così avrei finito col chiudere, che mi facevo tanti nemici. Ma non mi sono fermata anche se non è servito a nulla: ho sempre trovato el porte chiuse. Nessuno si è preso la briga di ascoltare le mie ragioni».
«Adesso - ha dichiarato la Caffaz parlando alla plstea della riunione dei commercianti io chiedo solo una cosa: perché chi amministra la città non prova a mettersi nei nostri panni? Noi siamo i piagnoni quelli che si lamentano sempre e comunque allora, io dico, vengano loro al nostro posto. A lottare ogni giorno per tenere alzate le serrande. Loro, gli amministratori, lo stipendio lo prendono lo stesso, tutti i mesi. Ma lo sanno cosa succede quando in un negozio o in un bar per giorni e giorni non si vedono clienti?»
L’intervento di Alessandra Caffaz è stato accompagnato dagli applausi e si è concluso con una accenno ai fondi sfitti, un altro dei problemi annosi del centro storico: «Non è vero che non li vogliamo affittare e parlo con cognizione di causa- ha spiegato - il fatto è che non ci sono richieste e questo bisosgnerebbe saperlo».(a.v.)
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