Il Tirreno

Si punta su un taxi navetta per superare la frana

di Manuela D’Angelo
Si punta su un taxi navetta per superare la frana

L’assessore Angela Bertocchi: «Con Atn stiamo studiando alcune soluzioni per alleviare i disagi ai cittadini nei collegamenti tra la piana e la montagna»

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MONTIGNOSO. Un taxi per arrivare a valle, pagato dall'amministrazione comunale di Montignoso, per i residenti dei paesi sopra Corsanico: potrebbe davvero accadere e forse sarebbe una delle soluzioni migliori che il comune potrebbe trovare per ovviare al problema del trasporto pubblico dopo l'ennesima frana sulla provinciale 1.

«Magari non sarà un taxi- specifica l'assessore ai trasporti Angela Bertocchi- ma un piccolo bus a chiamata che porti i cittadini fino alla fermata più vicina, al bivio per Serra». Il caso è spinoso: come detto, la Provinciale 1 è franata proprio all'altezza di Corsanico e da lì non si passa più, neanche a piedi. «Se quel varco fosse stato oltrepassabile almeno a piedi- spiega l'assessore Bertocchi- avremmo potuto prevedere un bus che da Crocello, ultima fermata in salita, arrivasse fino a Corsanico. I cittadini avrebbero potuto, attraversando la frana, prendere il bus di linea a S. Eustachio. Invece non è possibile attraversare la frana neanche a piedi per il momento, quindi i cittadini devono per forza passare da via Lenzetti. Noi vorremmo creare un collegamento tra Crocello e via Lenzetti che porti i cittadini fino a Serra».

In queste ore di traffico pubblico interrotto verso la montagna, il bus Atn, partendo dall'Aurelia, si ferma a Capanne, Prato, Piazza, Serra e S. Eustachio, che diventa suo malgrado una sorta di capolinea. Salta, causa frana, le fermate di Serra, Corsanico, Cerreto e Crocello. Via Lenzetti, la famosa, ormai, arteria ripida e pericolosa soprattutto in caso di pioggia, è l'unica strada che al momento sbocca al bivio per Serra, dove c'è una fermata di autobus. «Si tratterebbe di fornire i cittadini dei paesi sopra Corsanico, di un mezzo che li porti al bivio per Serra, perché non possiamo permettere che facciano tutta quella strada a piedi. Ci sono anche molti anziani. Forse sarebbe più economico pensare ad un mezzo a chiamata, che venga completamente incontro alle esigenze di una popolazione in questo momento disagiata».

Saranno tempi duri per il trasporto pubblico locale, come conferma anche l'assessore Bertocchi: «Su tutte le decisioni e le idee vige il principio della sicurezza dei cittadini- conclude l'assessore- ; dobbiamo pensare a tragitti sicuri, soprattutto se interessarono gli scuolabus o i mezzi di soccorso. Ne discuterò con Atn nei prossimi giorni per capire le soluzioni più rapide da applicare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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