Il presidio
Servizio raccolta rifiuti urbani scatta l’appalto da 48 milioni
Scadrà il prossimo 24 marzo la gara indetta dall’Unione dei Comuni Montana della Lunigiana Chiedono garanzie le Rsu dei lavoratori alle dipendenze della coop Arca ormai a fine contratto
AULLA. Un appalto da quasi 48 milioni di euro per effettuare il servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni che fanno parte dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, un appalto che avrà la durata di sette anni.
Un impegno sicuramente importante per l'Unione di Comuni montana della Lunigiana, che ha pubblicato sul proprio sito web i documenti necessari per partecipare alla gara, i cui termini scadono a mezzogiorno del prossimo 24 marzo. Da questi emergono altri particolari interessanti, innanzitutto il fatto che la percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2011 è stata del 38,51%: l'impresa che si aggiudicherà l'appalto, dovrà cercare di migliorare, anno per anno, questa percentuale, aumentando del 14% già dall'anno in corso, dell'8% rispetto all'anno precedente nel 2015 e del 5% rispetto all'anno precedente sia nel 2016 che nel 2017.
Inoltre, l'affidamento in subappalto del servizio sarà possibile, ma dovrà sempre essere autorizzato dall'Unione, mentre la quota subappaltabile non potrà essere superiore al 30% dell'importo complessivo del contratto.
Da sottolineare, poi, che sono circa settanta i lavoratori che, attualmente, effettuano il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti. Di conseguenza, è auspicabile che le istituzioni si interessino di loro e del loro futuro, anche perché sono gli stessi lavoratori che, con grande senso di responsabilità, evitarono che la situazione precipitasse nei giorni caldi dell'emergenza rifiuti provocata dalle inefficienze della ditta Aimeri, per la precisione nei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2012.
Ora quei lavoratori sono alle dipendenze dell'associazione temporanea di imprese costituita dalla società cooperativa Arca di Cascina di Pisa e dalla società a responsabilità limitata San Germano di Pianezza di Torino, ma il contratto di appalto con l'Unione di Comuni sta per scadere, visto che è stata indetta la nuova gara.
Pertanto, Gianni Centofanti e Daniele Sturlese delle Rsu del cantiere di Mulazzo, da dove partono ogni giorno i mezzi che effettuano la raccolta dei rifiuti, a fine dicembre dello scorso anno hanno chiesto garanzie per il futuro dei settanta lavoratori. Lo hanno fatto attraverso un documento in cui facevano anche notare che sarebbero ben cinque i Comuni lunigianesi che non pagano il servizio all'Unione, a quanto pare i Comuni di Aulla, Bagnone, Fosdinovo, Licciana Nardi e Villafranca.
Ai due esponenti delle Rsu aziendali, infatti, premeva ricordare che «un fattore molto importante per far sì che un buon numero di aziende partecipi alla gara è la solvibilità del commitente, in questo caso i Comuni. Qui, purtroppo, le cose non vanno molto bene. Infatti, l'appalto tutt'ora in corso tra l'Unione di Comuni e l'Ati Arca e San Germano vedrebbe una scarsa responsabilità da parte di alcuni Comuni nel pagare il servizio, poichè ci risulta che, ad oggi, alcuni Comuni, quelli di Aulla, Bagnone, Fosdinovo, Licciana Nardi e Villafranca, non avrebbero provveduto a versare le somme dovute per il servizio svolto, facendo così ricadere sulle aziende oneri economici molto importanti, nell'ordine di un milione e 300mila euro» scrivevano neanche un mese fa Centofanti e Sturlese.
Gianluca Uberti
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