Il Tirreno

Istituto Tifoni, via ai lavori del primo lotto

Completata la fase di abbattimento della struttura scolastica di Pontremoli costruita nel 1972

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PONTREMOLI. Un grande vuoto là dove sorgeva una volta l’istituto Tifoni in via Martiri della libertà.

Si sono infatti recentemente conclusi i lavori per l’abbattimento dell’edificio costruito nel 1972, funzionante per 34 anni fino al 2006 (l’evacuazione avvenne esattamente il 26 ottobre 2006 a seguito dei sondaggi effettuati sulle strutture portanti e in profondità attorno ai pilastri), che aveva anche ospitato nei periodi estivi fino alla fine degli anni Ottanta la Mostra dell’Artigianato.

E ora conclusa questa prima importante fase, si sono avviati i lavori per la ricostruzione dell’edificio, la cui realizzazione, sostiene il sindaco Lucia Baracchini «contribuirà a garantire la totale restituzione della disponibilità degli spazi necessari per alloggiare all’insegna di sicurezza, adeguatezza e dignità, tutte le classi del nostro comprensorio comunale».

Una notizia che sembra dare pace alla recente e travagliata storia dell’edificio: dichiarato inagibile dai tecnici della regione Toscana alla vigilia dell’anno scolastico 2006/2007 perché non corrispondeva ai richiesti parametri antisismici, ha costretto professori e alunni dell’istituto Tifoni a trasferirsi nelle aule di via IV Novembre assieme ai colleghi del “Ferrari” con evidenti difficoltà, visti gli spazi esigui, per entrambi gli istituti.

Al momento si sta lavorando per la realizzazione del primo lotto dell’opera, per un impegno economico di 1 milione e 500 mila euro, mentre per il completamento definitivo della nuova struttura è previsto un investimento complessivo di oltre 3 milioni 500mila euro per tre lotti di lavori.

Con il primo lotto dovrebbero essere realizzate le prime tre aule.

L’opera, realizzata dall’impresa Travex di Perugia, dovrebbe essere completata entro il 21 luglio 2014 e quindi, teoricamente, disponibile già per il prossimo anno scolastico.

E sul destino di questo edificio c’è stato un grosso duello politico tra maggioranza ed opposizione.

Infatti il centrosinistra, durante l’amministrazione Gussoni, decise di puntare su un’iniziativa per creare un polo scolastico nell’area ex Terni in cui avrebbero trovato sede asilo nido, materna ed elementari.

Un progetto avversato dal centrodestra e che infatti è stato subito modificato con l’arrivo dell’amministrazione Baracchini che tolse dalla vendita il Tifoni perché, come disse allora l’assessore al bilancio Manuel Buttini, «a noi la struttura interessa recuperarla non certo venderla».

Ma nel frattempo il PD continua a difendere il progetto del polo scolastico nell’area ex Terni, perché «il plesso di via Martiri è troppo stretto tra altre costruzioni e non permette di realizzare spazi adeguati. Per un costo finale di 3,6 milioni di euro verranno costruite 9 aule in tutto: troppo poco per le medie, troppo per le elementari».

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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