Ferri: bene l’accordo fra Pignone e Porto
Il sottosegretario: importante per il territorio. Il governatore Rossi: fiducioso in ulteriori investimenti
CARRARA. «Bene l'accordo fra Pignone e Porto. Si tratta di realtà strategiche per il futuro del territorio. In un momento di grave crisi economica l'accordo rappresenta una nota molto positiva per il futuro del territorio apuano». Il sottosegretario Cosimo Maria Ferri così commenta il concretizzarsi del programma di investimenti del Nuovo Pignone, che ha completato il quinto maxi modulo di Ge Oil nell'ambito del progetto Gorgon. «Quanto realizzato dallo yard di Avenza rappresenta un'eccellenza di cui, come cittadini di Massa Carrara, dobbiamo andare orgogliosi». In merito alle nuove piattaformche verranno realizzate, che prevedono operazinoi di "debombing" nell’area retroportuale (cirerca di eventuali residuati bellici) Ferri afferma che «un eventuale nuovo investimento nell'area retroportuale rappresenterebbe non solo un'opportunità per tutto il comparto, ma anche una speranza per chi ha scelto di continuare a vivere e lavorare in una terra in sofferenza. E' importante che le Istituzioni e le società coinvolte operino e collaborino in piena sintonia perché rappresentano un biglietto da visita importante per esportare i nostri prodotti anche in altri continenti».
Sui nuovi moduli del progetto Zakum destinati agli Emirati Arabi, il governatore della Toscana, Enrico Rossi esprime soddisfazione: «Un bell'esempio di collaborazione tra pubblico e privato che rende competitiva la Toscana per attività specialistiche ad elevato valore aggiunto e ci fa guardare con fiducia a nuovi investimenti industriali sul territorio».
«Mi risulta che il Comune di Carrara stia già adeguando i propri strumenti urbanistici, anche per consentire lo sviluppo delle attività di GE Oil&Gas. Come Regione diamo la nostra disponibilità per coordinare un'integrazione al precedente accordo di programma nello spirito di garantire la qualificazione di ulteriore personale locale e, soprattutto, il consolidamento di un indotto di piccole medie imprese radicate nel territorio che possa supportare con continuità le commesse di GE Oil&Gas". Il precedente progetto Gorgon ha consentito la realizzazione di 5 moduli tra 2012-2013, resi possibili sia dagli investimenti di GE oil&gas, sia da un accordo di programma tra Regione, Provincia e Comuni di Massa e Carrara, Porto di Carrara Spa e la stessa Nuovo Pignone Spa da cui sono scaturiti vari adeguamenti infrastrutturali per il trasporto dei mega-manufatti dal sito di Avenza al porto di Carrara, nonché un progetto formativo per consentire a PMI di ingaggiare personale qualificato a supporto del cantiere di Avenza (es. saldatori, elettricisti, manutentori, ecc.) GE Oil&Gas dispone ormai in Toscana di una piattaforma territoriale integrata in meno di 200 km. Simili condizioni non sono facilmente replicabili altrove. E questo ci consente di essere fiduciosi su ulteriori investimenti nel nostro territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
