Il Tirreno

Il Comune a caccia di soldi punta sui bandi europei

di Manuela D’Angelo ; di Manuela D’Angelo
Il Comune a caccia di soldi punta sui bandi europei

Ma per farlo aderisce ad un’associazione ad hoc e sborsa 15mila euro l’anno L’assessore Gabrielli: siamo piccoli, solo così possiamo ottenere i finanziamenti

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MONTIGNOSO. Si parla spesso della difficoltà delle amministrazioni comunali, soprattutto quelle più piccole, di intercettare finanziamenti europei. C’è chi durante passate campagne elettorali, aveva pensato di istituire un ufficio destinato proprio all’intercettazione dei bandi europei e c’è chi, come il comune di Montignoso, è passato dalle parole ai fatti, mettendosi nelle mani della Sustainable Communication, abbreviato in S-Com, con sede a Bruxelles. Si tratta di una associazione, nata qualche anno fa con lo scopo di «rappresentare gli interessi degli enti locali e degli enti privati, impegnati in iniziative di comunicazione europee», come si legge sul suo sito ufficiale. Il comune di Montignoso ne è diventato membro associato nel 2013 e per farlo ha dovuto pagare 15mila euro, soldi pronti ad essere rimessi a bilancio anche per il 2014. La S-Com - abbiamo tradotto dal sito ufficiale la sua mission e i suoi progetti - «lavora per sviluppare percorsi di comunicazione innovativi. Crediamo che una comunicazione sostenibile sia possibile solo se si crea un dialogo multilivello per cui, scarni dati informativi, vengono elaborati in conoscenza e sapere riconosciuto dalle diverse comunità di cui è composta la società contemporanea». Nello statuto è scritto che l’associazione si impegna a «diffondere i risultati dei progetti nel modo più ampio possibile, in particolare alle istituzioni comunitarie, promuovere l'organizzazione collettiva degli attori della comunicazione nello sviluppo di partnership tra i suoi membri, fornire servizi, newsletter di sviluppo, partenariato, forum elettronico, formulare piani di ricerca e formazione». Per capire ancora meglio chiediamo all'assessore all’ambiente Andrea Gabrielli. La domanda nasce spontanea: A cosa sono serviti questi 15 mila euro di quota associativa? «Sono soldi ben spesi - inizia l'assessore - perché ci hanno permesso di entrare a far parte di un circuito che viceversa non avremmo mai conosciuto. Abbiamo aderito ad una associazione che ci permette di stare vicino alla Comunità Europea. La S-Com valuta per noi i bandi europei e ce li segnala in tempo da permetterci di confezionare progetti alla nostra portata. E oggi solo con i soldi dell’Europa noi piccoli comuni possiamo riuscire a fare qualcosa, a causa delle scarsissime risorse».

Tutto chiaro, dunque e, aggiunge l’assessore, i risultati si sono visti già nel 2013: «È grazie a questa nostra adesione che siamo entrati a far parte del patto dei sindaci e che abbiamo potuto presentare alla comunità europea il progetto per l’energia rinnovabile e l’abbassamento delle emissioni di Co2. Adesso abbiamo pronto un nuovo progetto sull’illuminazione, che è obsoleta e a tratti fatiscente e dobbiamo solo aspettare che esca un bando europeo adatto alla nostra esigenza. Io credo che questo sia un buon modo di fare politica e per questo spero che verranno trovati i soldi per rinnovare la nostra adesione alla S-Com anche nel 2014».

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