Anche quest’anno niente Carnevale per le vie di Marina
CARRARA. Brutte notizie per i bambini carraresi: salta anche quest’anno il Carnevale di Marina. La tradizionale sfilata dei carri in via Felice Cavallotti non si terrà e la manifestazione, nata negli...
CARRARA. Brutte notizie per i bambini carraresi: salta anche quest’anno il Carnevale di Marina. La tradizionale sfilata dei carri in via Felice Cavallotti non si terrà e la manifestazione, nata negli anni ’80 e diventata nel corso del tempo un appuntamento irrinunciabile, viene annullata per la seconda volta consecutiva. Nel corso del consiglio comunale di martedì, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interpellanza al riguardo e l’assessore alle Attività Produttive, Fabio Traversi ha risposto di non aver ricevuto nessuna richiesta formale da parte del Comitato organizzatore. Il problema, manco a dirlo, sono i finanziamenti: lo scoglio non è però l’entità delle risorse – andrebbero racimolati 5-6 mila euro, una cifra certo non esorbitante, anche in tempi di vacche magre – ma piuttosto la tempistica con cui esse dovrebbero essere stanziate. «Chiediamo ormai da anni che il Comune provveda a stanziare delle risorse a bilancio, in modo da avere delle certezze e da poter pagare, nei tempi giusti, i fornitori» spiega Fausto Cenderelli, membro del Comitato Carnevale ed ex presidente della circoscrizione di Marina. Ma lo stanziamento, purtroppo, non è mai arrivato e così ormai da due anni, il Carnevale non si fa: per preparare i carri e magari, costruirne di nuovi, il lavoro dovrebbe partire almeno a settembre. Per iniziare però, servono non solo i materiali, ma anche e soprattutto 1000 euro per pagare l’assicurazione e i soldi per le bollette della luce del capannone di viale Galilei: «Lo scorso anno abbiamo pagato la fornitura di tasca nostra, quest’anno non ce la siamo sentita e ora siamo al buio» ha spiegato Cenderelli, precisando che tra i costi “fissi” del Carnevale ci sono anche 2000 euro per la Siae. Ad aggravare la situazione la mancanza cronica di “mano d’opera”: il numero dei volontari è sempre più esiguo e, data la difficoltà di programmazione, diventa ancora più difficile trovare nuove adesioni. «Non possiamo fare sempre le rincorse e quando chiediamo fondi all’amministrazione ci rispondono “Poi vediamo”» conclude amareggiato Cenderelli, spiegando che è proprio quel “Poi vediamo” che ha stroncato il carnevale di Marina. (c.ch.)
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