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Le foto dei figli nella fodera della giacca
La D’Avenza punta tutto sulla qualità e un magnate russo commissiona un pezzo davvero unico
FIRENZE. Forte della partner ship con il colosso del cachemire Brunello Cucinelli (a separare le due aziende nella Fortezza da Basso sono solo due piani nel padiglione centrale della fiera), e allo stesso tempo completamente indipendente sui mercati a Pitti Immagine Uomo, la D’Avenza di patron Renato Cecchi sfodera una collezione nuova e punta tutto sull’altissima qualità. La novità è la linea young, giacche sartoriali che, rispetto al classico hanno un prezzo per così dire più abbordabile: 1800 euro per l’utente finale. Resta lo spazio e la vetrina per i grandi classici, con gli stessi abiti che hanno vestito nel recente passato il principe William d’Inghilterra e che hanno reso indimenticabile il cappotto cammello di Marlon Brando nel film “Ultimo tango a Parigi”. Il capo cult per la prossima stagione è una giacca monopetto in cachemire purissimo trattato a velluto con una leggerissima stampa tono su tono. Un pezzo pregiato in vendita a 6.000 euro. E i clienti a cui guarda la d’Avenza è un pubblico ormai consolidato, come spiega il direttore del marketing dell’azienda Enrico Gismondi: «A New York e a Beverly Hills, il nostro marchio sta andando molto bene e tra i Paesi emergenti abbiamo contratti interessanti in Russia ed Emirati Arabi. Nel 2014 la grande speranza arriva anche dal mercato cinese che si sta dimostrando molto vivo e interessato all’alta sartorialità». E intanto anche dalla Russia continuano ad arrivare grandi ordini e non mancano le richieste particolari. «Abbiamo realizzato un pezzo unico per un cliente russo - afferma Gismondi - si tratta di una giacca in cachemire nella cui fodera il nostro committente ha voluto stampati i volti dei propri figli. Una richiesta strana che siamo comunque riusciti a soddisfare». «E’ ancora presto per fare bilanci della rassegna fiorentina che ieri ha aperto i battenti, ma la prima impressione per quanto riguarda la d’Avenza è positiva - spiega Gismondi - anche se la data dell’inizio della fiera coincide con il capodanno in Cina e il Natale in Russia, quindi per il momento condiziona questi mercati». (a.v.)
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