Il Tirreno

I Grillini: «Sbagliato festeggiare la Pefana dopo gli omicidi»

di Manuela
I Grillini: «Sbagliato festeggiare la Pefana dopo gli omicidi»

Per l’amministrazione Buffoni giusto invece reagire «Dannoso impaurire così la popolazione, andiamo avanti»

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MONTIGNOSO. A 24 ore dalla notte dei Pefani, prevista come vuole la tradizione il 5 gennaio a Montignoso, c'è chi non approva la decisione dell'amministrazione comunale di procedere con i festeggiamenti dell'Epifania in città. I primi a polemizzare sono quelli del Movimento 5 Stelle: «Dopo il grave lutto che ha colpito l'intero paese e le evidenti tensioni che sta vivendo il comprensorio, non riteniamo condivisibile la scelta dell'amministrazione di festeggiare la vigilia della Befana. Qualche anno fa per motivi certamente meno gravi, la festa fu annullata. Ci auguriamo che il sindaco assieme al prefetto e al questore abbiano ben valutato questa scelta».

Ma i grillini non sono gli unici a temere per la notte delle befane: il popolo di Facebook si scatena sulle pagine dedicate a Montignoso e legate all'amministrazione: «Non ci sembra proprio il caso di festeggiare» ; «E' pericoloso e irrispettoso»; «Siamo sicuri che sia opportuno? E poi non dovremmo essere tutti in lutto?». La scelta del sindaco Narciso Buffoni, che pure si era confrontato nei giorni scorsi con i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine, alla fine è stata quella di procedere con la festa dell'Epifania: una tradizione a Montignoso, che ha sempre portato tanti visitatori in paese e che, proprio durante l'attuale mandato di Narciso Buffoni, aveva ritrovato quella esclusività e quella "riservatezza" persa nel tempo. Con Buffoni si era detto basta alla grande festa in piazza, con balli, bevute di vin brulè e carnevalate, che aveva portato i residenti storici a non aprire più le loro case ai viandanti, come avveniva in passato, e si era ritornati alla vecchia notte dei Pefani, quella silenziosa ed esclusiva di alcuni borghi e cantoni.

Nonostante questo, il 6 gennaio la polizia municipale registrava comunque qualche ubriaco di troppo, qualche danneggiamento ad auto parcheggiate e a volte piccole risse, proprio come quella che, secondo la Procura, aveva interessato qualche tempo fa gli stessi protagonisti degli accoltellamenti al Baraonda e in piazza Mercurio. Buffoni, però, decide di aprire il paese alla notte dei Pefani e lo fa, anche , per i suoi concittadini, per non privarli di un momento bello e importante e puntando, piuttosto, a rafforzare la sicurezza in paese. I timori, un po' per tutti, stavano nel fatto che si permetterà a gente mascherata di girovagare liberamente in paese: una bella copertura per chiunque volesse creare scompiglio. Ma il sindaco ribadisce che "non c'è alcun pericolo": prima di tutto perché i gruppi di Pefani sono, come sempre, accompagnati da un tutore che non indossa la maschera e che fa da garante per gli altri e poi perché «i fatti del Baraonda e quelli di piazza Mercurio- disse il sindaco- non hanno nulla a che vedere con la nostra festa dell'Epifania». «Dannoso impaurire così la popolazione- commentano altri rappresentanti dell'Amministrazione- ; il paese deve reagire e allontanarsi da questi ultimi fatti criminosi continuando a vivere la sua vita senza farsi intimorire».

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