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Ira di Bardazzi «Mi hanno rovinato Non riapro»
CINQUALE. Michele Bardazzi è un uomo distrutto. Il titolare del Baraonda ha provato in tutti i modi a rilanciare il suo locale, a un certo punto si era fatto anche da parte credendo di essere lui il...
CINQUALE. Michele Bardazzi è un uomo distrutto. Il titolare del Baraonda ha provato in tutti i modi a rilanciare il suo locale, a un certo punto si era fatto anche da parte credendo di essere lui il problema. Ma nulla è cambiato. Anzi le cose sono peggiorate.
Lo riaprirà il Baraonda?
«Credo proprio di no. Dopo i due ragazzi finiti all’ospedale ho chiuso per rispetto, volevo riaprire per la Befana ma mi hanno fatto questa bella sorpresa. Ci sono danni per quasi diecimila euro. Non posso continuare così. A 52 mi ritrovo senza un lavoro e due figli da mantenere. A chi devo dire grazie?».
Chi è stato a devastare il suo locale?
«Chi può essere stato? Suvvia, mi pare evidente che c’è un gruppo di giovani che pensano di fare i prepotenti. Ci sono stati due morti, per poco non ne moriva anche un altro. Adesso basta. Almeno per me è finita qui. Avevo già chiesto in Comune il cambio di destinazione d’uso, vedremo. Io le ho tentate tutte, anche con la musica dal vivo. Ora mi arrendo, lo faccio per la mia famiglia».
Perché si arrende?
«Perché è gente cattiva e io non ho più voglia di lottare da solo. Qui appena faccio qualcosa mi criticano e chi mi critica invece non prova nemmeno a interrompere la spirale di violenza. Ho visto troppo sangue e dico basta, anche se non so cosa farò domani».
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