Aereo in mare, inchiesta chiusa: il pilota non sbagliò
Massa: nel 2010 Gianluca Raffaelli fu costretto ad un ammaraggio a Poveromo . L’Agenzia per il volo: guasto tecnico, nessuna responsabilità
1 MINUTI DI LETTURA
L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) chiude l’inchiesta sull’ammaraggio di fortuna con cui Gianluca Raffaelli, pilota quercetino, il 7 febbraio 2010, “appoggiò” il suo aeromobile – un Fournier Rf-4d – sul mare di Poveromo, dopo un improvviso blocco al motore. Era partito dallo scalo di Cinquale. La monovra fu perfetta, secondo l’Ansv, che solleva da qualunque responsabilità anche i vertici dell’Aero Club di Marina di Massa: la macchina dei soccorsi funzionò perfettamente e la documentazione del velivolo era ineccepibile. A causare l’incidente fu piuttosto «un guasto tecnico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google