Il Tirreno

Locali chiusi alle 2 fino a nuovo ordine

Locali chiusi alle 2 fino a nuovo ordine

L’amministrazione conferma al pattuglia dei vigili fino all’una di notte e annuncia l’arrivo di altre telecamere in centro

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MASSA. Da stasera chiusura dei locali del centro storico anticipata alle 2 di notte. E poi più telecamere per la videosorveglianza e la pattuglia dei vigili attiva fino all’1 di notte. Unica eccezione il Capodanno.

Di fronte ad un evento gravissimo come il duplice omicidio che ha scosso la città, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire mettendo sul piatto nuove regole. Seppure in maniera temporanea visto che si tratta di un’ordinanza del sindaco Alessandro Volpi che varrà fino a quando lo riterrà opportuno il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Comitato che si è riunito ieri mattina in Prefettura e che ha concordato con il sindaco questa linea. Premette però Volpi: «E’ un atto che riteniamo necessario e che ci consentirà di monitorare meglio la situazione. Capiamo il momento, il setimento dell’oggi e crediamo che sia giusto interrogarci sui perché di questa grande tragedia ma vorrei anche dire che non ci sono elementi per dire che Massa è insicura o in balia di bande. Nè c’è alcun rapporto tra la cosiddetta movida e quello che è accaduto. E’ una tragedia sulla quale gli inquirenti hanno le idee ben chiare tanto che è stato già fermato il presunto assassino. Le forze dell’ordine ha dato subito una tempestiva risposta. E noi, sul fronte amministrativo, crediamo sia opportuno in questo momento inserire nuove regole: la chiusura dei locali alle 2 di notte (con il decreto Monti ciascuno è libero di fare l’orario che gli pare) più un pacchetto di iniziative che erano già pensate per il patto della notte che stavamo discutendo con commercianti e residenti per la regolamentazione delle notti nella Ztl del centro».

Per il sindaco Volpi è in corso un processo di rinascita del centro e questo processo di crescita non va fermato ma solo «meglio regolamentato con un patto condiviso da tutti».

Perchè allora la definizione del patto è stata rinviata a dopo le feste? La spiegazione ha natura tecnica: le nuove norme in fatto di orari hanno bisogno di una articolazione, legale e amministrativa, diversa. Altrimenti chiunque non aderisca al patto può fare di testa sua, e non ovviamente possibile. «Per questo - spiega Volpi - verrà portato in commissione e in consiglio comunale un nuovo regolamento di polizia urbana che supererà le ordinanze sindacali».

Il sindaco parla anche di altre iniziative. Come l’acquisto di nuove telecamere che oltre alla viabilità servano anche per il controllo del territorio e un rafforzamento dei turni dei vigili urbani. «Già durante queste feste la polizia municipale adotta il terzo turno dalle 19 all’una di notte - spiega il sindaco - Si tratta di una copertura importante visto che non è solo nei fine settimana ma tutti i giorni. Polizia, Carabinieri, Finanza, come è stato ribadito al tavolo del Comitato per la sicurezza continueranno a garantire, come hanno fatto finora, un pattugliamento continuo nella notte». E la guerra delle bande giovanili? «Che ci sia un disagio sociale in città è evidente ma credo che vada affrontato con strumenti di prevenzione, anche culturale, e l’opera delle associazioni nei quartieri d’intesa con i servizi sociali. Va formata una rete efficiente di monitoraggio ma anche di intervento. Un conto però è il disagio sociale, un conto è la delinquenza. A quella pensano, e con buoni risultati, le forze dell’ordine».

Aronne Angelici

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