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Buffoni: «Li ho visti crescere»
Andrea, Endry: viveva per la famiglia. Enrico: un grande lavoratore
MASSA. Il duplice omicidio di Natale lascia senza parole persino un uomo “pubblico” come il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni. Lo abbiamo incontrato ieri mattina, intorno alle 12, alla camera mortuaria dell’ospedale di Massa, proprio mentre i corpi di Andrea Fruzzetti e Enrico Baria stavano per essere trasportati all’ospedale Versilia per l’autopsia.
«È una mattanza – dice sottovoce il sindaco Buffoni – Non ci sono altre parole. Conosco entrambe le famiglie: quei ragazzi li ho visti crescere».
Andrea Fruzzetti, “Endry”, 23 anni, viveva coi genitori a Montignoso. Dava una mano a papà e mamma nella cooperativa di famiglia. Legato agli affetti familiari e al fratello Alessandro – carpentiere, sposato con un bambino piccolo e che ha fatto di tutto per difenderlo– e alla sorella, Endry aveva «una marea di amici».
Carpentiere anche lui, con una grande passione per la caccia, Enrico Baria è figlio di Celestino, chef dell’Eden, conosciutissimo a Montignoso; «Era un grande lavoratore e aveva un cuore grande – dicono di lui – Potevi chiamarlo anche alle due della notte ed essere certo che sarebbe arrivato per darti una mano».
Alla camera mortuaria ieri i giovani erano attoniti. Nessuno aveva voglia di dire una parola. Molte invece ne avevano i rappresentanti della generazione “prima”, quella tra i 40 e i 50, che di questi giovani sono i genitori. «Ma di chi è la colpa? È nostra? Della televisione con le fiction violente? Dei videogiochi? È della società?». Queste le domande che difficilmente troveranno risposta.
(g.m.)
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