Politeama, due mesi per terminare i lavori sull’ala di via Roma
L’amministratore della ditta che cura la messa in sicurezza: «Ora stiamo rafforzando i pilastri, poi inseriremo i puntelli»
CARRARA. Ancora due mesi di tempo e poi la messa in sicurezza dell'ala di via Roma del Politeama dovrebbe essere terminata: lo assicura Gjergji Pjerin amministratore delegato della ditta che sta realizzando i lavori. "Stiamo ancora rinforzando i pilastri e poi, terminata questa procedura, procederemo all'inserimento dei puntelli orizzontali": sono parole precise quelle che Gjergji Pjerin, amministratore delegato di Alba Viola di Firenze, usa per descrivere lo stato di avanzamento dei lavori. La zona interessata all'intervento di messa in sicurezza è quella all'angolo tra via Roma e piazza Matteoti, la stessa dove, nel marzo del 2011, si registrò il crollo di tre solai. Qui era già stato effettuato un primo intervento di consolidamento parzialmente compromesso dalle scosse di terremoto registrate successivamente: in particolare, dopo il sisma di inizio anno, sia i tecnici del municipio sia i professori Paolo Spinelli e Sergio Lagomarsino, incaricati dal condominio, avevano indicato la necessità di una "nuova" messa in sicurezza per rafforzare i lavori già effettuati.
Dopo non poche difficoltà "condominiali" l'incarico è stato affidato alla ditta Alba Viola, che ha iniziato l'intervento a ottobre. In questi giorni gli operai stanno procedendo a rinforzare i pilastri con gli "angolari" di ferro, costruendo intorno alle colonne delle "camicie" del tutto analoghe a quelle utilizzate nell'atrio del foyer della parte centrale dopo il cedimento del giugno 2008. Terminata questa operazione verranno inseriti i puntelli orizzontali, che andranno a sostituire almeno per quanto riguarda la funzionalità strutturale, i tre solai crollati. "Se tutto va come deve andare credo che per la fine di febbraio avremo terminato" ha dichiarato l'ad Gjergji Pjerin. Completato questo intervento, il Politeama dovrebbe dunque essere finalmente in sicurezza, pronto per la ristrutturazione vera e propria. Ma perché tutto questo accada, i tre condomini dell''edificio dovranno trovare l'accordo sulle spese da sostenere, accordo che ancora oggi sembra molto difficile da raggiungere.
Cinzia Chiappini
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