Il Tirreno

Coimpre, un comparto green grazie ai fondi dell’Europa

Coimpre, un comparto green grazie ai fondi dell’Europa

Il polo produttivo diventerà autosufficiente dal punto di vista energetico: un progetto pilota finanziato con 160mila euro per ridurre le emissioni e attrarre nuove aziende

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MONTIGNOSO. 161 mila euro per il miglioramento dell'efficienza energetica nell’area produttiva Coimpre di Montignoso: i soldi arrivano grazie ad un progetto europeo, Smart Med Parks, al quale ha aderito anche la Provincia di Massa Carrara, ottenendo il finanziamento proveniente per il 75% dal Fesr, il fondo europeo di sviluppo regionale, e per il 25% dal fondo di rotazione nazionale.

Il progetto mira all'efficienza energetica nei parchi scientifico-tecnologici e nelle aree produttive del Mediterraneo, attraverso modelli e utilizzi intelligenti di energia. Esso coinvolge, oltre all'Italia, anche il Portogallo, la Spagna, la Francia, la Slovenia e la Croazia, per un budget complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Smart Med Parks funzionerà in pratica da progetto pilota, contribuendo alla creazione di modelli di autosufficienza nella produzione e nel consumo di energia, in particolare attraverso l'impiego di Smart Grid: si tratta di una rete che, integrando una rete informatica e una rete di distribuzione elettrica, permetterà di gestire in modo intelligente il consumo di energia. Il modello, che sarà testato in 5 parchi e aree produttive, tra cui appunto quella montignosina di Coimpre, promuoverà l'efficienza energetica e l'integrazione con fonti rinnovabili, fattori chiave, dice l'Europa, per la competitività e la sostenibilità dell'attuale modello economico del Mediterraneo. Così, dopo tanto tempo, il comparto, spesso oggetto di polemiche e querelle politiche, gode di pubblicità positiva. Un comparto non così piccolo (ricordava qualche tempo fa il vicesindaco anche assessore all'urbanistica Eleonora Petracci), che occupa circa 200 persone e 20 ditte e che, in un periodo di crisi economica e di generale incertezza sul futuro, fa la sua parte nel territorio. Di sicuro i soldi dell'UE serviranno anche a valorizzare l'intero comparto, renderlo più efficiente e appetibile per futuri investimenti, anche se su Coimpre rimane un'ombra e al suo interno permane una partita non ancora finita, quella della realizzazione del giardino pensile, di 1200 metri quadrati, posizionato sopra il parcheggio del neonato complesso commerciale e direzionale. Un progetto ormai datato, la cui fine dei lavori era prevista per il 2011. «Stiamo valutando le diverse alternative - aveva dichiarato al nostro giornale sull'argomento la Petracci - ma abbiamo delle difficoltà in quanto non possiamo fare delle varianti al Poc (Piano operativo di comparto) perché ci sono dei vincoli paesaggistici che ci precludono la possibilità di rimettere mano al comparto. Stiamo aspettando che la Regione riveda il piano paesaggistico, ma la difficoltà maggiore rimane quella di arrivare ad una risoluzione del progetto e allo stesso tempo non gravare sulle attività lavorative».

Manuela D'Angelo

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