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«Consorzi di bonifica: bisogna cambiare la legge regionale»

CARRARA. «I cittadini toscani sono stati chiamati alle urne per eleggere gli amministratori dei nuovi Consorzi di bonifica. Hanno votato in poco più di 40.000,affluenza meno del 3%. Che queste...

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CARRARA. «I cittadini toscani sono stati chiamati alle urne per eleggere gli amministratori dei nuovi Consorzi di bonifica. Hanno votato in poco più di 40.000,affluenza meno del 3%. Che queste elezioni non siano mai state troppo partecipate è anche vero, ma secondo noi, con le cicatrici ancora fresche per le alluvioni, i lutti ed i disastri di appena un anno fa, interpretare l’astensionismo come normale routine invece di considerarlo un allarmante segnale di ulteriore disaffezione e di ribellione verso la politica sarebbe un grave errore».

Lo sostengono i circoli Prc Alfio Maggiani e Che Guevara.

«La legge con cui si è andati a votare è il segnale inequivocabile di una classe politica che si attorciglia su se stessa allontanandosi dai cittadini . Come potrebbe spiegarsi altrimenti la decisione di “pesare” i voti in base a quanto denaro si versa di tassa? Come è possibile che 220mila voti abbiano lo stesso potere elettivo di 5.000? Riteniamo indispensabile - ai chiude la nota - una nuova formulazione della legge regionale che assegni le competenze ai Comuni, anche tramite le proprie partecipate ( ad esempio Amia ? )».

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