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Scatta la protesta delle scarpe appese

Scatta la protesta delle scarpe appese

Sono comparse ieri mattina in via Venezia nei pressi del bar la Tazza D’Oro. Il titolare: «Ora auguro “Buona Tares”»

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CARRARA. “Comune in crisi? Agli addobbi natalizi ci abbiamo pensato noi...”: è questo il volantino che “accompagna” la singolare iniziativa di protesta e di malcontento, al momento anonima: scarpe attaccate ai fili appesi in via Venezia nei pressi dell’incrocio con via Rinchiosa. Quasi delle “non luminarie” polemiche. Il dubbio è: erano “scarpe volanti” (di cui si parla anche su internet) o qualcuno, con un’autoscala, le ha collocate una per una?

Il Bar La Tazza D’Oro si trova nei pressi, ma il titolare Massimiliano Manghi spiega di non saperne niente: «Delle scarpe appese o “lanciate” che siano non so niente. Posso solo dirle che io personalmente non auguro più Buon Natale ma “Buona Tares" a tutti. Sicuramente chi l’ha fatto ha colto l’aria di malcontento».

Nando Guadagni, di Confesercenti, ugualmente non conosce gli autori della protesta: «Il malcontento c’è senz’altro - spiega Guadagni - in particolare nella zona di via Rinchiosa non ci sono neppure i mercatini; il Comune li ha sospesi per motivi di qualità, poi però giovedì ho visto in piazza Alberica un mercato che insomma, non mi sembrava avesse tutti i requisiti di qualità che si dovevano chiedere. Da qui al 31 non ci sarà quasi niente, abbiamo fatto domanda per un mercatino di Befana, ma più che altro credo sia indispensabile far ripartire subito il tavolo di concertazione, per programmare già adesso eventi di primavera, per San Giuseppe e Pasqua, altrimenti andando avanti così si rischia che Marina commercialmente faccia la fine di Carrara. Qui a Marina di clima festoso c’è ben poco».

Anche Alida Vatteroni del Centro commerciale naturale non sapeva della protesta: «Non tutti i commercianti sono iscritti al Ccn, le iniziative natalizie non sono molto anche perché abbiamo avuto tardi la disponibilità economica: comunque in piazza Menconi ci saranno dei gonfiabili con la casetta Babbo Natale, da martedì anche una giostra; in piazza Ingolstadt il 21 e 22 ci saranno delle bancarelle e animazione per bambini, e in più una parata itinerante è in programma oggi e lunedì 23 per tutto il territorio di Marina con conclusione in piazza Menconi». Le luminarie? «Quelle ce le siamo pagate da sole e devo dire che hanno aderito più attività dell'anno scorso, ed è stato un segnale positivo. Rispetto alla protesta delle scarpe, ripeto, forse si tratta della rivalsa di qualche singolo commerciante».

Come detto, su internet si parla di “shoefiti”, a volte italianizzato in scarpe volanti: è un termine che si riferisce alla pratica di legare tra loro i lacci di due scarpe e di scagliare queste ultime in aria, in modo da farle restare appese cavi delle linee elettriche o telefoniche. Il fenomeno - si spiega su internet - prende il nome dall'unione delle parole "shoe" (scarpa) e "graffiti" e nasce nelle zone rurali e urbane degli Stati Uniti come manifestazione del folklore adolescenziale. Ma l’impressione è che qui sia stato qualche commerciante deluso a organizzare la performance. (m.b.)

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