Petracci (Pd): «Voto senza valenza locale»
MONTIGNOSO. Cosa è successo a Montignoso, roccaforte di Cuperlo, almeno così si pensava, battuta dai renziani di cui, a richiesta specifica, nessuno sa neanche fornirci un nome? In pratica, chi sono...
MONTIGNOSO. Cosa è successo a Montignoso, roccaforte di Cuperlo, almeno così si pensava, battuta dai renziani di cui, a richiesta specifica, nessuno sa neanche fornirci un nome? In pratica, chi sono i renziani a Montignoso e dove sono stati fino ad oggi? Domande strane, per il segretario comunale del Pd Marino Petracci, che al post voto di domenica commenta così: «Non credo assolutamente che gli ideali di Cuperlo e della sua sinistra siano venuti meno; credo anzi che gli elettori si siano espressi senza conoscere nel profondo le varie mozioni, ma per dare un volto al cambiamento. E, sulla scia della campagna elettorale nazionale, Renzi incarnava il nuovo e Cuperlo la vecchia nomenclatura. Anche Montignoso ha risentito di questo».
Il segretario del Pd, espressione di Cuperlo, non vede altra spiegazione a quello che è accaduto: «Non saprei dire neanche chi sono i veri renziani a Montignoso- continua- ; non so neanche se esistono. Di sicuro non sono mai stati così strutturati sul nostro territorio per poter veicolare voti contro Cuperlo. Chi vede un disegno per delegittimare me e anche il sindaco Buffoni, sbaglia».
A sostegno della tesi di Petracci c'è anche la composizione dell'assemblea comunale: «Siamo in 40 ci conosciamo tutti e so, ad esempio, che chi ha votato per Renzi domenica aveva sostenuto me alle primarie locali. Un voto dato a Renzi pensando, forse, al nazionale, alla possibilità di vederlo premier, senza l'intenzione di rompere gli equilibri interni del Pd di Montignoso».
Inoltre, ricordiamo noi, la stessa lotta per la segreteria comunale fu tra due sostenitori della mozione Cuperlo e non vide renziani partecipare. Intanto però in tutta la provincia gli ex renziani ( ex perché il sindaco di Firenze ha sciolto la corrente renziana subito dopo il voto) chiedono a più voci un passo indietro degli amministratori e dei dirigenti espressione di Cuperlo: «Qui non mi è stato chiesto nulla- replica Petracci- ; se avverrà la richiesta di mie dimissioni la prenderò in considerazione. Ma non credo. Certamente dovrò avere un confronto nuovo all'interno della mia segreteria e alla prossima assemblea vedremo».
Infine un commento alle dichiarazioni del sindaco Buffoni, pronto ad uscire da un Pd che non lo rappresenta più e addirittura a dimettersi: «Al sindaco vorrei dire di pensarci bene, sia perché Cuperlo stesso ci invita a tenere unito il partito, sia perché sarebbe una grave perdita quella di un uomo come lui, sia per il Pd sia per la cittadinanza».
Manuela D'Angelo
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