Italia
Incrocia tre sulle scale: erano i ladri in fuga
I malviventi, vestiti in modo elegante, avevano appena messo a segno un furto e avevano cercato di entrare anche in casa sua, ma è scattato l’allarme
CARRARA. Ha incontrato i ladri per le scale, mentre rientrava, per l’entrata in funzione del sistema di allarme pensando di aver lasciato una finestra aperta, visto che si era uscito solo da pochi minuti.
Non poteva sapere che quei signori distinti, con i cappotti e i guanti, avessero già messo a segno un colpo e lo avevano appena tentato proprio a casa sua. A destare i sospetti sono stati alcuni stracci, abbandonato sul pianerottolo: ma quando ha realizzato quello che era successo, anche notando i segni di effrazione alla sua porta, i tre ladri se l’erano già data a gambe.
È successo nel cuore di Marina. Un furto e un tentativo di furto messi a segno a distanza di pochi minuti, in pieno centro a Marina, e sventati grazie al sistema di allarme del proprietario di uno degli appartamenti presi di mira dai malviventi.
I ladri, che secondo quanto trapela dalla indagini condotte dai carabinieri sarebbero stati in tre, hanno agito alle sei del pomeriggio di sabato, proprio nel bel mezzo dello shopping prefestivo, e si sono introdotti nel palazzo accanto alla farmacia Lena, sotto ai portici che ospitano parecchi negozi.
Secondo le prime ricostruzioni tre uomini ben vestiti con cappotti, sarebbero saliti prima all’ultimo piano attaccando la porta blindata con chiave doppia mappa e un grimaldello: sono quindi entrati e hanno rovistato la casa portando via denaro e preziosi custoditi fuori dalla piccola cassaforte.
Nel frattempo un residente al piano di sotto stava uscendo di casa ed ha inserito l'impianto antintrusione. I ladri hanno sentito il beep dell'impianto e hanno atteso che il proprietario uscisse dal portone per attaccare alla velocità della luce la porta.
Ma appena aperta l'impianto in pochi secondi è scattato: così ai malviventi non è rimasto altro fa fare che richiudere la porta a chiave con il grimaldello. Il sistema si è messo in funzione con le sirene e così anche i complici del piano superiore si sono dati alla fuga, lasciando incompiuta anche la forzatura in atto della cassafortina.
Il proprietario della casa in cui era scattato l’allartme, nel frattempo, appena salito in auto è stato avvertito sul telefonino, ma aveva sentito già la sirena.
È tornato indietro pensando di aver lasciato una finestra lasciata aperta e si è trovato faccia a faccia sulle scale con i malviventi che stavano fuggendo in tutta tranquillità. Sul momento non ci ha fatto caso, ma poi ha notato degli stracci a terra che minuti prima non erano presenti sul pianerottolo , e che sono serviti per qualche motivo ai ladri.
A quel punto l'allarme risultava “marcare” la porta ingresso. Insomma a lui è andata bene ma al condomine del pino di sopra un po’ meno. Anche se l'allarme suonando ha fatto desistere i ladri dall'andare avanti con il loro piano .
La cosa preoccupante è che l’episodio sia avvenuto nel pomeriggio di sabato, nonostante il passeggio di gente e in un palazzo che ospita anche studi medici ed è perciò molto frequentato.
Forse i malviventi hanno sfruttato proprio questo fattore: il fatto che in quel palazzo ci fosse un via vai di gente poteva destare meno sospetti. E infatti così è stato, fino allo scattare dell’allarme.
(a.viv.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
