Il presidio
«Ho votato Cuperlo ma ora Renzi è il segretario di tutti»
Cesare Leri alla guida del Pd apuano: basta competizioni e pensiamo al Paese Pdl polemico sull’uso della Sala Amendola: agli altri no, al Partito democratico sì
CARRARA. Il giorno dopo le primarie del Pd: a Carrara Matteo Renzi ha vinto con oltre duemila voti, il 62% delle preferenze rispetto a Gianni Cuperlo (24%) e Pippo Civati (12%), stesso trend in tutta la priovincia. E il segretario provinciale del partito, Cesare Leri che tifava Cuperlo, commenta così il risultato: «Abbiamo eletto il segretario nazionale, con una grandissimi partecipazione, questo è segno ulteriore di democrazia di questo partito, e naturalmente Renzi è il segretario nazionale di tutti al di là della competizione che c’è stata. E' anche il mio segretario come io sono segretario di questa provincia».
Sul fatto che il gruppo dirigente del Pd apuano si fosse espresso per Cuperlo, Leri puntualizza: «Questo non significa che tutti dovessero votarlo. Mica tutti erano schierati con Cuperlo?. Io come segretario provinciale ho fatto una scelta, ho votato Cuperlo convintamente, ma non ho mica coinvolto tutto quel 62%? che poi ha votato Renzi?». Leri prende atto del risultato: «Renzi è il segretario che detterà la linea nazionale, con la quale la linea locale non sarà in contrasto anche se sono due cose distinte. Ci sono le situazioni dei singoli territori, mentre la linea nazionale è di tutti».
Sono andati al voto anche tanti non tesserati: «Siccome a detta di alcuni, – commenta Leri – noi dovremmo essere il partito delle tessere (4.500 tesserati Pd in questa provincia), se ne venissero altri 5mila saremmo felci. Siamo un partito inclusivo». Ora il Pd nazionale dovrà affrontare le questioni col governo: «Mi augurio che governo ora che c’è una stabilità chiara nel Pd, cominci a confrontarsi in maniera forte con il partito nazionale, per risolvere i problemi di tutti i giorni e di chi non riesce a comprarsi il pane. Questa è la verità al di là delle nostre competizioni interne, abbiamo bisogno di dare risposte alla gente che non sa come arrivare alla fine del mese. Siccome faccio anche l'amministratore pubblico (è sindaco di Comano, ndr.), queste realtà le tocco con mano 365 giorni all'anno dalla mattina alla sera. Ora c'è da fare molto, basta competizioni. La gente ha votato in piena libertà, c'è un vincitore netto, un segretario forte, una persona che può dare molto al partito».
La polemica sulla Sala Amendola. In una interpellanza rivolta al sindaco, da parte del gruppo consiliare Pdl-Fi Nuovo centro destra Uniti per Carrara, Lanmarco Laquidara ed Elena Musetti si rovolgno al primo cittadino per la questione della Sala Amendala di Avenza, utilizzata come seggio Pd: « E' più che logico che le primarie di un partito si svolgano in un edificio pubblico. Assicurare ai partiti l'uso gratuito di strutture pubbliche potrebbe giustificare la drastica riduzione, da tutti invocata, del finanziamento ai par titi. Purtroppo in questo caso non solo c'è qualcosa che non va».
«L'uso del centro Amendola per manifestazioni pubbliche è infatti da tempo interdetto con la motivazione che infiltrazioni d'acqua e altre cose del genere ne pregiudicherebbero la sicurezza. Sorge spontanea la domanda: perchè agli altri no e al Pd si ? Sono forse stati eseguiti dei lavori per la messa in sicurezza della Sala Amendola che ne consentono oggi l'utlizzo ? E da oggi in poi tutti p otranno chiedere di utilzzare la sala? Oppure semplicemente in questa città esistono figli e figl iastri ? La sensazione netta che tutti hanno avuto è proprio quest'ultima. – sostengono Laquidara e Musetti - A Car rara cioè esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, e quello che agl i altri non è consentito è consentito al Pd».
I due consiglieri di opposizione chiedono al sindaco «Ma in questa città le regole sono uguali per tutte le forze politiche oppure basta essere del Pd per infrangerle ... in modo legale ?».
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