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Eredità contesa, fa sequestrare 170mila euro al fratello
PONTREMOLI. Arriva da Prato la notizia di una controversia familiare. Il fatto è che il segretario generale del Comune di Prato, Michele Pinzuti si è visto recapitare un'ordinanza dal tribunale di...
PONTREMOLI. Arriva da Prato la notizia di una controversia familiare. Il fatto è che il segretario generale del Comune di Prato, Michele Pinzuti si è visto recapitare un'ordinanza dal tribunale di Massa di sequestro conservativo della sua indennità per una cifra di 170 mila euro. Una vicenda molto delicata, una storia di eredità familiare, di contesa fra fratello e sorella, di movimentazioni finanziarie contestate.
L'evento da cui parte tutto è un lutto, cioé decesso della madre dei Pinzuti, Annamaria Fontana il 2 agosto 2012. E, l'accadimento, ha un effetto nefasto sui rapporti fra Michele e la sorella Anna Laura.
Quest'ultima, contesta al fratello alto funzionario della pubblica amministrazione di aver spogliato il patrimonio della defunta dei beni immobili per un valore ammontante a 350mila euro e nell'arco di dieci anni di aver prelevato somme per 200mila euro.
Lo trascina in sede giudiziaria e a ottobre vince il primo round. Il dettaglio viene chiarito dall'ordinanza di sequestro, applicata dal tribunale di Prato (ieri si è tenuta l'udienza), ma emessa dal giudice monocratico di Massa, Giampaolo Fabbrizi (la competenza per foro è stata determinata in base al domicilio della signora Fontana a Pontremoli).
“La ricorrente – ricostruisce il togato – ha assunto di essere l'unica erede legittima, assieme al Pinzuti Michele ; che nel caso specifico, il fratello aveva ordito, in veste di acquirente o comunque di partecipe agli atti, una pluralità di compravendite immobiliari dissimulanti donazioni, che nel tempo, avevano sistematicamente depauperato il patrimonio della madre; che il Pinzuti aveva beneficiato di ingenti finanziamenti con oneri finanziari a carico dei conti correnti della madre ”.
Questi addebiti saranno chiariti solo quando inizierà il procedimento civile di merito: prima udienza nella primavera del 2014.
La necessità del sequestro viene giustificata con altre pendenze con possibili riflessi erariali, risalenti a quando Pinzuti era civil servant del Comune di Parma nell'era Vignali.
“Di fronte al pericolo che la sua indennità potesse essere aggredita da altri creditori abbiamo chiesto e ottenuto di procedere al sequestro” commenta Alessio Bertola, legale della signora Anna Laura. Dal canto suo, il segretario del Comune di Prato preferisce non aggiungere un suo punto di vista in questo contenzioso: “Una situazione familiare che mi sta facendo soffrire. Ho piena fiducia nella magistratura”.
(Carlandrea Poli)
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