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Variante Aurelia, un altro stop: la Provincia boccia il progetto

Variante Aurelia, un altro stop: la Provincia boccia il progetto

La 28 Aprile contro Volpi: «Era tutto ok, ma lui ha frenato E Massa resta una delle ultime città attraversate dalla Statale

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MASSA. Ennesimo stop al progetto della variante Aurelia, l’arteria che dovrebbe decongestionare la Statale che attraversa lo centro cittadino (Massa è una delle ultime cità a non avere una viabilità alternativa per l’Aurelia). Lo stop a questo progetto di cui si parla da 30 anni arriva dalla Provincia che ha dato un parere negativo al progetto redatto dal Comune e ha chiesto che venga fatta una Via, Valutazione di impatto ambientale. Ma la colpa dello stallo, secondo l’associazione 28 aprile, starebbe anche nello scarso interesse dell’amministrazione Volpi per le “grandi opere” e nei dissapori dell’attuale politica con la vecchia maggioranza Pucci. Il progetto di fattibilità della variante, negli anni di amministrazione Pucci, era stato approvato e finanziato con 80 mila euro dalla Regione Toscana e il primo di tre lotti, del valore di circa 4 milioni di euro a carico dell’Anas, avrebbe dovuto vedere la luce proprio nel 2014 . A chiedere però una verifica ambientale sono stati gli uffici della Provincia, ritenendo che mancassero, tra le tante cose, gli studi sui flussi di traffico, sui passaggi pedonali e gli attraversamenti. Gli altri enti, deputati ad esprimere un parere sul progetto, avevano invece dato l'ok. Tecnicamente la valutazione di impatto ambientale impegnerà gli uffici comunali nella produzione di nuova documentazione e richiederà un altro sforzo economico per le casse comunali. I tempi, naturalmente, si allungheranno prima di veder partire i lavori.

Secondo la 28 Aprile, però, la questione è soprattutto politica. In pratica, dice il consigliere comunale Fabrizio Brizzi, il problema della Via, che era stato affrontato anche nelle precedenti conferenze dei servizi (quelle a cui partecipava anche l'ex sindaco Roberto Pucci e lo stesso Brizzi in qualità di assessore), era sempre stato superato proponendo aggiornamenti del progetto e modifiche in accordo con i vari enti interessati, soprattutto con Ferrovie dello Stato. Sempre secondo gli Arancioni, il comune di Massa all'epoca, aveva già spiegato alla Provincia che, ad esempio, i dati dei flussi di traffico su Turano erano già stati inseriti, non nel progetto della variante, ma in quello del Piano del Traffico e dunque potevano essere utilizzati, senza per questo dover chiedere la valutazione di impatto ambientale. «La variante dicono Brizzi e Gabriella Gabrielli - non viene vista come una priorità dal sindaco Volpi, il quale non è nemmeno andato in Regione all'incontro con il Ministro delle infrastrutture Lupi, dove si giocavano gran parte delle partite sui finanziamenti del Governo per le grandi opere infrastrutturali; chiediamo al sindaco dove troverà i soldi per la nuova progettazione e se ha intenzione di portare avanti il progetto. Noi c'eravamo quasi riusciti».

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