Morì straziato dalle lastre, sentenza ribaltata
Il tribunale di Sarzana aveva assolto il titolare della ditta, la Corte di Appello lo ha condannato
ORTONOVO. È morto una mattina di agosto di sette anni fa, a 43 anni schiacciato e lacerato da quintali di lastre di marmo bianco di Carrara, crollate su di lui mentre stava controllando il carico dentro un container. Daniele Tavarini, di Ameglia, responsabile dei carichi nella Commerciale Graniti di Ortonovo, padre di due bambine, sarebbe andato in ferie il giorno dopo, assieme a tutti gli altri i lavoratori dell'azienda.
Una tragedia che ha avuto un epilogo giudiziario: il titolare della azienda dove è avvenuto l’infortunio mortale, era finito a processo per omicidio colposo e inottemperanza delle leggi sulla sicurezza sul lavoro.
La compagna dell’operaio morto, Paola Chiocca (assistita dall’avvocato Pietro Luca Fatigante) e la sorella, Serenella Tavarini, rappresentata dal legale David Giovanni Cappetta, si erano costituite parti civili. Nell’ottobre del 2011 il giudice del tribunale di Sarzana, Alessandro Ranaldi, aveva assolto, con formula piena il titolare Antonio Baldi della Commerciale Graniti. Il nodo processuale era legato alle modalità di carico.
La compagna e la sorella di Daniele Tavarini hanno chiesto ai loro avvocati di andare avanti. Di presentare appello. Dopo di loro si è mosso anche il procuratore generale, Enrico Zucca.
E ieri la seconda sezione della Corte di Genova, dove è stato discusso il processo, ha completamente riformato la sentenza attribuendo la colpevolezza al titolare della ditta (due anni con la condizionale e non menzione) dove è stata stroncata la vita dell’operaio di 43 anni. È stato quindi disposto un risarcimento per le parti civili e una consistente provvisionale. Le motivazioni della sentenza saranno rese note fra quaranta giorni.
Si chiude, almeno per il momento, una vicenda tragica. L'operaio morto durante il carico del container nell’azienda di Ortonovo, era nativo di Sarzana e abitava a Fiumaretta nel comune di Ameglia.
Da una prima ricostruzione dell'accaduto, da parte dei carabinieri di Sarzana e di Ortonovo, Tavarini era nel container quando alcune lastre avevano ceduto da un lato, travolgendolo.
Poi erano crollate le altre, dal lato opposto, seppellendo l'operaio che lavorava nella ditta da 25 anni, con mansioni di comando. Ogni soccorso per lui era stato inutile.
Non aveva lanciato neppure un grido. Ad accorgersi della tragedia era stato l’autista del tir.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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