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I tagli Omya si abbattono sulle addette alle pulizie
Il monte ore ridotto del 40%: lo stipendio passa da 700 a 400 euro al mese Nicoli (Filcam Cgil): ci portano via il marmo e tolgono il lavoro alla nostra gente
CARRARA. “Ore” per le pulizie degli uffici, della sala macchine e del centro direzionale, tagliate del 40%. Con un salario medio quasi dimezzato per sei dipendenti che da 700 euro si trovano a percepirne 400 al mese.
È questa la situazione che, punta il dito la Cgil, si sta verificando dentro allo stabilimento Omya di Avenza e che tocca da vicino sei addette alle pulizie, e, in maniera inferiore (per loro la riduzione di ore infatti è stata molto meno pesante) anche i 4 lavoratori che si occupano delle pulizie industriali.
«Questa non è una vertenza, ma una questione politica: ci portano via il marmo, dalle nostre montagne. E poi tolgono il lavoro alla nostra gente. Non lo possiamo accettare».
La denuncia è di Stefano Nicoli della Filcam Cgil che punta il dito sulla situazione che, dal primo maggio scorso si sta vivendo all’interno dello stabilimento Omya di Avenza.
«Con il cambio dell’appalto - sottolinea Stefano Nicoli - la gestione delle pulizie dello stabilimento è passata dall’azienda Victor di Massa alla ditta Vivaldi e Cardino di Milano. Ci è stato subito comunicata, dal mese di maggio, una riduzione del 40% del monte ore».
«Si è creata quindi una situazione critica, soprattutto per le sei dipendenti che si occupano delle pulizie cosiddette “civili”, ossia quelle degli uffici - continua a spiegareNicoli - Il taglio di ore, infatti, si è ripercosso a livello di salario: fino ad oggi abbiamo coperto il disavanzo (si è passati da 700 a 400 euro) con la cassa integrazione in deroga, ma la situaizone così non può andare avanti».
E la Cgil ha già fatto sentire la propria voce.
«Per prima cosa abbiamo incontrato i rappresentanti del lavoratori - continua Nicoli - che ci hanno dato il loro appoggio. Poi siamo andati a Milano, per parlare direttamente con il responsabile Omya dello stabilimento di Avenza: ebbene ci siamo sentiti dire che anche loro sono in difficoltà».
«A questo punto - sottolinea Nicoli - crediamo che questa sia una questione politica: Omya prende l’oro delle nostre montagne e taglia il salario alle addette delle pulizie, che sono fra le poche persone che trovano impiego grazie a questa multinazionale che, lo ripeto, da Carrara, sta prendendo davvero molto».
E aggiunge: «Abbiamo chiesto ad Omya di ripristinare la situazione precedente al cambio appalto: non crediamo infatti che una azienda così grossa abbia bisogno di risparmiare in questo settore. Abbiamo deciso di rendere pubblica la situazione - conclude Nicoli - anche proprio per portare avanti la vicenda dal punto di vista politico. Qui, infatti, non si tratta di una vertenza sindacale, ma di molto di più complesso».
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