5mila firme in difesa dell’Opa
Sul caso Cardiochirurgia alleanza fra 28 Aprile e Volpiani e sollecitazioni al Pd
MASSA. Tante firme e nuove alleanze per difendere l’Opa e bloccare il previsto trasferimento del Materno infantile da Montepepe al nuovo ospedale di viale Mattei.
A una settimana dal lancio della petizione on line, la 28 Aprile ha raccolto quasi 5mila adesioni e si prepara alla fase due: quella della raccolta di firme non solo attraverso i social network o la mail, ma anche con i più tradizionali gazebo e con le firme a penna, fase che dovrebbe partire la prossime settimana. Non solo: gli Arancioni, lo ha sottolineato ieri in conferenza stampa Elena Cordoni, intendono allargare i confini della loro iniziativa: «Bisogna coinvolgere anche i cittadini di Carrara e della Lunigiana: la difesa del polo di eccellenza di cardiochirurgia dell’Opa sta a cuore anche a loro». Ma allargare la mobilitazione significa anche trovare nuovi alleati. Così ecco che alla conferenza stampa di ieri ha partecipato anche Ruggero Porta di Massa Lab, il movimento politico dei volpiani, anch’esso impegnato in una campagna contro il tasferimento del Punto nascite, considerato come il “cavallo di Troia” capace di indebolire la cardiochirurgia pediatrica e di favorirne lo smantellamento a favore del Meyer di Firenze. «C’è un ordine del giorno votato all’unanimità – ha detto Porta – ma occorre fare di più, attivare un tavolo in cui esperti e cittadini si confrontino. E a questo tavolo deve sedersi anche il Pd, per ragionare e lavorare su un tema cruciale per il territorio».
Il numero di firme raccolte in così breve tempo conforta comunque i promotori: il successo della petizione – ne ricavano – è il segno che la città è interessata al problema e vuole tutelare l’eccellenza della cardiochirurgia e il suo “indotto” di prestigio e sicurezza per la comunità. (c.f.)
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