I ladri vanno a scuola e rubano i soldi delle merendine
Quinto furto in pochi mesi nelle elementari di Poggioletto Ira dei genitori: «Vogliamo gli allarmi e le aule disinfettate»
MASSA. Sono entrati nelle classi dei bimbi, hanno rovistato tra le loro cose e poi hanno manomesso la macchinetta delle merendine. Un furto di poche decine di euro, probabilmente fatto per trovare un po’ di spiccioli per comprare la droga. Ma è stato un furto vigliacco nella scuola elementare di Poggioletto perché messo a segno nel mondo dei più piccoli. Un mondo che non dovrebbe essere toccato da queste cose. Per l’ennesima volta, tra l’altro, visto che la scuola è stata presa di mira già in passato. Un accanimento quello dei soliti ignoti che ha fatto arrabbiare sia i docenti sia le famiglie che hanno deciso di dire basta a questa storia.
Stavolta le mamme della scuola elementare Giosuè Carducci si sono arrabbiate per davvero. Non è stato un brutto voto o una nota sul diario ad aver fatto agitare i genitori – quelle sono cose che ci sono sempre state e sempre ci saranno – quanto essere arrivati a scuola, aver scoperto un furto all'interno dell'istituto e aver fatto entrare i propri bambini nelle classi senza nessuna rassicurazione sull'accaduto. Un furto in un istituto scolastico certo può succedere, ma quando inizia a essere il quinto in un anno ecco che allora qualche fastidio si accende e qualche protesta inizia a sollevarsi. «Il problema – spiega Tania Caribotti, mamma di uno degli alunni - è che il fatto si ripete e si ripete più volte. Noi non sappiamo se queste persone si limitano a rubare alla macchinetta o fanno anche dell'altro nelle aule della scuola, noi non siamo autorizzati a entrare e verificare quanto successo, ma i bambini alla fine entrano in classe e si siedono tra banchi oppure vanno in bagno senza sapere se questi sconosciuti possano aver fatto dei dispetti. Anche stavolta non ci hanno fatto entrare e non abbiamo potuto parlare con nessuno. Noi vorremmo che quantomeno la scuola venga chiusa per la giornata oppure che i genitori possano entrare e disinfettare le aule dei propri figli».
E anche se un mese fa c'è stata la riunione del comitato genitori per prendere dei provvedimenti ancora nulla sembra essersi risolto. «Volevamo far installare degli allarmi – dice Arianna Celi, un altro genitore - ma è ancora tutto fermo e ci troviamo ad essere l'unica scuola del circolo senza allarme, abbiamo anche chiesto l'installazione di telecamere ma non è possibile per problemi di privacy. Tanti genitori non lo sanno neanche che c'è stato un furto stanotte e hanno fatto entrare i propri figli tranquillamente. Tutti sono entrati ed è finita così. Speriamo che non ci sia una prossima volta».
Alessio Profetti
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