Il cagnolino sporca, la guardia zoofila fa la multa al padrone
Una convenzione tra Comune di Massa, polizia municipale e Lega del cane per tutelare il decoro urbano nel rispetto degli animali
MASSA. L’amore per gli animali non può prescindere dal rispetto ambientale e dal decoro urbano. È questo il senso della convenzione stipulata tra Comune, Polizia municipale e Lega nazionale difesa del cane, presentata ieri dall’assessore all’ambiente Uilian Berti, il comandante dei vigili Santo Tavella e il presidente dell’associazione animalista Roberto Guelfi. Un accordo che vedrà scendere letteralmente in campo undici guardie zoofile volontarie armate di moduli per le contravvenzioni, pronti quindi a multare chi non pulisce le deiezioni del proprio cane. Niente di nuovo dal punto di vista normativo. La legge regionale che prevede sanzioni per i padroni che non puliscono gli escrementi dei propri amici a quattro zampe, o che si facciano trovare in giro con il cane al guinzaglio ma senza sacchetto per raccogliere eventualmente l’escremento, già c’era. Il problema era farla rispettare. «La mancanza di personale – spiega il comandante della polizia municipale - non ci permetteva di monitorare alla perfezione il centro. Tra parcheggi selvaggi, soste a pagamento e tutto il resto è difficile che il nostro personale riesca a occuparsi da solo dell’aspetto del decoro urbano».
Il risultato è visibile a tutti. Il decoro urbano è spesso minato visibilmente dalla mancanza di civiltà delle persone e ad essere penalizzati – oltre alla città, in termini di vivibilità – sono gli animale stessi. «Se una città è piena di escrementi di cane– commenta Guelfi – è normale che chi non ha animali associ il cane alla sporcizia e quindi incominci a nutrire un certo fastidio. Fastidio che alimenta disprezzo e innesca un circolo vizioso che porta solo a danneggiare l’animale che alla fine non ha alcunacolpa, perché chi ama un cane si prende anche la responsabilità di pulire i suoi escrementi».
Ecco quindi che la Lega del cane non poteva che accogliere con favore la proposta di unire le forze con i vigili urbani per fare rispettare il decoro urbano. Undici appunto i volontari che saranno riconoscibili dalla divisa o dalla pettorina dell’associazione – oltre che dal tesserino di riconoscimento – e che a breve - il tempo di sbrigare le carte burocratiche - incominceranno a girare per le vie del centro pronti a multare chi manca di senso civico. I moduli che i nuovi vigilantes compileranno verranno poi consegnati alla Polizia municipale che si occuperà di redigere i verbali e inviarli a casa del multato. Parola d’ordine quindi: tolleranza zero. «È inutile fare grandi opere – commenta il vicesindaco Berti – se non si cerca di migliorare quello che si ha. E il decoro urbano è uno di queste cose».
Melania Carnevali
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