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Galleria Da Vinci cade a pezzi Guerra tra gli amministratori

Galleria Da Vinci cade a pezzi Guerra tra gli amministratori

MASSA. Galleria Leonardo Da Vinci cade a pezzi e il rischio è che qualcuno prima o poi venga investito dai cornicioni che si staccano a poco a poco. Ma quasi nessuna delle 170 famiglie che occupano l’...

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MASSA. Galleria Leonardo Da Vinci cade a pezzi e il rischio è che qualcuno prima o poi venga investito dai cornicioni che si staccano a poco a poco. Ma quasi nessuna delle 170 famiglie che occupano l’edificio Due Torri vuole mettere mano al portafoglio, tanto che il vecchio amministratore che aveva fatto i lavori di somma urgenza a gennaio (imbragando i muri più pericolanti con delle reti) si è dimesso perché dei cinquantamila euro che servivano per metterci una toppa ne aveva raccolti a malapena trentamila. Non solo, il professionista - è un ingegnere che abita nel Due Torri - aveva fatto anche un progetto di restyling della galleria che comportava una spesa complessiva di un milione di euro. Poco più di cinquemila euro a condomino. Ma si è visto rispondere picche dall’assemblea, tanto che ad aprile ha rimesso il suo mandato e la gestione è passata ad altri amministratori. Che in una riunione hanno contestato il suo lavoro e hanno chiesto al Comune una valutazione dello stato della Da Vinci. L’amministrazione ha chiamato il vigili del fuoco che hanno fatto una perizia che ha confermato le preoccupazioni dell’amministratore precedente. I cornicioni, insomma, possono cadere da un momento all’altro e quindi sarebbe meglio aprire un cantiere per ristrutturare la galleria.

La storia sarebbe già ingarbugliata così com’è. Ma ultimamente si è aggiunto un altro capitolo. Il primo amministratore proprio per quel suo progetto si è sentito diffamato dai suoi successori durante l’assemblea condominiale. Gli hanno dato - dice nell’esposto - del bugiardo, insinuando con un volantino distribuito a chi abita nel Due Torri che di fatto il restyling altro non era che un tentativo per arricchirsi. E per questo hanno incaricato un geometra per una consulenza che smentisce in parte quanto dicono l’ingegnere e i vigili del fuoco. Dopo l’assemblea il vecchio amministratore ha presentato un esposto in procura e, assistito dall’avvocato Riccardo Balatri, chiede i danni a chi ha messo in dubbio il suo lavoro. Intanto il soffitto della galleria continua a perdere i pezzi di intonaco.

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