Il Tirreno

Plicanti (Pd Fivizzano)

«Punto nascite, meglio nel nuovo ospedale apuano»

«Punto nascite, meglio nel nuovo ospedale apuano»

FIVIZZANO. Il consigliere comunale del Pd Massimiliano Plicanti, interviene sulla questione relativa agli appelli circa le possibili ripercussioni del trasferimento del punto nascite presso il nuovo...

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FIVIZZANO. Il consigliere comunale del Pd Massimiliano Plicanti, interviene sulla questione relativa agli appelli circa le possibili ripercussioni del trasferimento del punto nascite presso il nuovo ospedale di Viale Mattei a Massa, per porre l’attenzione sulla salute e sulla sicurezza delle partorienti e dei nascituri della Lunigiana. «La cardiochirurgia neonatale dell’Opa- dice Plicanti- è una struttura di eccellenza e come tale va preservata, ma non si può non considerare l’indiscusso beneficio, che la maggior vicinanza del Nuovo Ospedale Apuano, ubicato a pochi metri dall’uscita autostradale, comporterebbe per le partorienti residenti in tutti i comuni della Lunigiana». Il consigliere rimarca«le enormi difficoltà che oggi», le partorienti, «si trovano ad affrontare per raggiungere la sala parto di Monte Pepe. «In alcuni casi, infatti, sono stati autorizzati dalla Centrale Operativa del 118 di Massa trasferimenti in emergenza dal Comune di Fivizzano presso il nosocomio di La Spezia». In buona sostanza per Plicanti la riorganizzazione della sanità locale avviata con il Nuovo Ospedale Apuano non può prescindere dagli effettivi bisogni di salute della popolazione e del territorio che rappresenta, specie quando si parla di un Dipartimento Materno Infantile che è al servizio non soltanto della zona costiera ma dell’intera provincia, Lunigiana compresa. «Attrattività da parte di altri ospedali, per un verso, o economicità, organizzazione e costi dall’altro, – prosegue l'esponente del Pd fivizzanese- sono aspetti che, seppur importanti, devono lasciare il passo al diritto delle future mamme e dei loro figli a poter partorire e nascere in piena sicurezza. In altri termini, considerato che in Lunigiana non è più possibile partorire, l’unico punto nascita della provincia deve tutelare e soddisfare anche quella grossa parte di popolazione lunigianese che, per conformità territoriale, abita e vive lontana da dove vengono erogati servizi sanitari indispensabili, andando così a garantire diritti costituzionali e non esigenze di diverso tipo».

(m.l.)

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