Il Tirreno

«Fatto fuori perché contrario a condonare le Rta»

 «Fatto fuori perché contrario a condonare le Rta»

Giunta, Pd, ex presidente della commissione urbanistica spiega i retroscena politici dello scontro nel partito

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MONTIGNOSO. Oggi contrario alla sanatoria delle Rta, le residenze turistico alberghiere, ieri contrario allo sconto sugli oneri di urbanizzazione dei capannoni dismessi e più in generale alla scelta di non approvare la variante al regolamento urbanistico iniziata dalla precedente amministrazione. Gianluigi Giunta, consigliere del Pd, esce dal silenzio scelto «per non danneggiare l’immagine del mio partito» dopo la sua rimozione da presidente della commissione assetto del territorio e urbanistica. Lo fa, dice in un documento, spinto dalle dichiarazioni lette su queste colonne dall’ attuale presidente della commissione Deborak Carmassi.

«E' del tutto evidente che la mia rimozione - voluta dal Sindaco Buffoni tra l'altro senza alcun ragionevole motivo - non è dovuta all'inefficienza dei lavori della commissione; è stata determinata dalla mia posizione di dissenso, più volte esplicitata, alle politiche urbanistiche portate avanti da questa Amministrazione. Detto in altri termini: l'essere stato contrario all'ipotesi di cambio di destinazione d'uso delle RTA, al provvedimento di sconto fatto sugli oneri d'urbanizzazione dei capannoni dismessi e più in generale, alla scelta di non approvare la variante al Regolamento Urbanistico iniziata dalla precedente amministrazione (che ha portato all'ingessamento per due anni e mezzo del territorio), ha comportato la mia epurazione dall'unico incarico che ricoprivo».

Nel merito, Giunta sostiene che «qualsiasi ipotesi di condono delle Rta vada contro ai principi del Partito a cui appartengo e a quelli del centro sinistra in generale. Nell'ultima campagna elettorale, nel programma della coalizione di centrosinistra, era evidenziato che non ci sarebbe stato alcun cambio di destinazione alle Rta».

Secondo Giunta dopo le elezioni del 2011 il discorso è cominciato a modificarsi per poi esplicitarsi alla fine del 2011. «Nel novenbre 2011 la Procura inviava al Comune di Montignoso in persona del Sindaco pro tempore, in qualità di parte offesa, I decreti di citazione a giudizio per le 5 Rta , in cui si contestava "la mutazione di destinazione di uso tramite frazionamento negoziale, da alberghiera in residenziale, realizzando così lottizzazione abusiva". All'interno di detti processi, l'Amministrazione sceglieva di non costituirsi parte civile, rinunciando così a richiedere il risarcimento per quanto era accaduto sul proprio territorio, con motivazioni fantasiose, "non ci possiamo costituire Parte civile, in quanto le varie Società hanno costruito utilizzando licenze edilizie rilasciate dal Comune di Montignoso", oppure "meglio non smuovere niente che poi le società sotto processo non avessero a chiedere un risarcimento al Comune".Per cui già allora si era presa la decisione di sanare le Rta».

Giunta sottolinea poi la giustificazione economica del tipo "Il Comune ha bisogno di incassare soldi per realizzare varie opere, e quindi sanandole si incassa...! Il sindaco Narciso Buffoni lo ha dichiarato formalmente in una conferenza tenuta a Cerreto di Montignoso qualche mese fa». Ed eccoci che Giunta contesta Carmassi quando «dichiara infatti di essere "perfettamente in linea con il suo Sindaco Narciso Buffoni" in premessa, poi dice "fra tre mesi, dopo indagini e accetamenti.....! presenteremo la nostra proposta che potrebbe essere anche diversa da quella del Sindaco", e conclude "insomma è ancora tutto da decidere!". Qui, dopo le dichiarazioni ufficiali del sindaco, viene da sorridere! Ci sono due dichiarazioni contraddittorie».

Giunta sottolinea poi che «con l'eventuale cambio di destinazione della Rta, passandole da alberghiere a residenziali, farà si che entreranno sul territorio migliaia di metri quadri di nuova Sul, (superfice utile lorda) che andranno ad incidere sul dimensionamento del redigendo Piano strutturale, andando a saturare il territorio di Montignoso, impedendo o limitando fortemente la possibilità di nuove edificazioni ai cittadini di Montignoso per diversi anni. Per questo quei cittadini, che da sempre rispettano le leggi, per poter ampliare o sopraelevare la loro abitazione per motivi familiari dovranno attendere un tempo lungo e indeterminato, mentre diventerà pressoché impossibile realizzare nuovi fabbricati».

Insiste Giunta: «Se il metodo di discussione sulle Rta, fosse effettivamente quello di analisi della situazione attuale, di ricerca dei soggetti interessati all'eventuale cambio di destinazione d'uso delle Rta, allargando al massimo la ricerca delle soluzioni, nessuna esclusa, per poi arrivare ad una conclusione, questo sarebbe un metodo democratico come dice la neo Presidente "Assetto del territorio"». Ma per Giunta in realtà si cerca solo «una soluzione già preconfezionata, ricercando e andando solo in una direzione, che è quella del cambio di destinazione d'uso, per cui altre soluzioni non vengono nemmeno valutate». Come la confisca operata da Massa.

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