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Allarme alla Collodi ma era “colpa” delle patate

Allarme alla Collodi ma era “colpa” delle patate

Arrivano vigili del fuoco e polizia municipale nella stessa scuola materna in cui ci fu l’incendio a marzo: un sensore è scattato per il vapore di una teglia

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CARRARA. Attimi di apprensione, ieri mattina alla scuola scuola materna Collodi di Avenza quando è scattato il sensore del sistema antincendio; un “falso allarme”, si è scoperto quasi subito, ma la mente è andata subito al 12 marzo dell’anno scorso, quando a causa di un incendio furono evacuati circa 100 bambini e poi la scuola è dovuta restare chiusa per otto mesi. Erano circa le 10,30, subito sono accorsi i vigili del fuoco e la polizia municipale, mentre per precauzione tutti i bambini sono stati spostati nell’asilo nido a fianco. Fin da subito si è capito che a far scattare l’allarme - come sintetizza la dirigente scolastica Marta Castagna - era stato un sensore... troppo sensibile. E’ stato infatti sufficiente che le cuoche tirassero fuori insieme dal forno la teglia delle patate, e aprissero il coperchio del minestrone, che con quel vapore il sensore ha segnalato l’allarme incendio.

Per precauzione, anche se le cuoche per prime si sono premurate di dire che era tutto a posto, sono stati chiamati i vigili del fuoco, che hanno svolto tutti i controlli. Nel frattempo però come detto i bambini erano già stati spostati. Nel giro di una mezz’ora o poco più era già tutto tornato alla nromalità, adesso sdarà contattata la ditta che ha installato i sensori per ricalibrarli ed evitare che possa ripetersi l’inconveniente. Insomma, per fortuna niente di neppure paragonabile all’incendio del termoconvettore che a marzo provocò la chiusura della “Collodi”.

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