Italia
Una raccolta di firme in difesa dell’Opa
No al trasferimento al nuovo ospedale del punto nascita Campagna della 28 Aprile per evitare lo smantellamento della Cardiochirurgia infantile
MASSA - Il Punto nascita dell’Opa di Montepepe è stato pensato per una media di 1.200 nascite all’anno. Quest’anno potrebbe raggiungere quota 1.800 parti. Ciò significa che il Materno infantile massese attira partorienti anche da fuori provincia. È questo uno degli effetti collaterali – positivi – della presenza, nella stessa struttura – della Carioghirurgia infantile, un polo di eccellenza nell’interventistica su malformazioni cardiache neonatali (e in feto) – che tutta Italia ci invidia. Ebbene il Materno infantile sarà trasferito, alla fine del 2014, nel nuovo ospedale “unico” delle Apuane, in viale Mattei, tagliando così il cordone ombelicale (fuor di metafora: un corridoio lungo 10 metri) che collega Cardiochirurgia e Punto nascita. Ma questa separazione rischia di danneggiare l’Opa, riducendone l’attrattività, mettendo in forse il suo stesso futuro, visto anche che al Meyer di Firenze da tempo si sostiene la necessità di avere una cardiologia neonatale oggi mancante.
Contro questa prospettiva, si mobilita l’associazione 28 Aprile che ha avviato una raccolta di firme, una petizione popolare per chiedere il mantenimento del Materno infantile nall’attuale sede all’Opa, a fianco della Cardiochirurgia.
La raccolta di firme verrà condotta in forma tradiozonale: porta a porta e gazebo, ma anche on line: è possibile firmare collegandosi a www.avaaz.org/LOPA non si tocca
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
