Il Tirreno

Sel chiama a raccolta le amministrazioni «Difendiamo l’Opa»

MASSA. Sel in difesa per l’Opa. E lo fa con documento con il quale invita tutte le amministrazioni locali a prendere posizione contro il trasferimento del Materno infantile da Montepepe all’ospedale...

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MASSA. Sel in difesa per l’Opa. E lo fa con documento con il quale invita tutte le amministrazioni locali a prendere posizione contro il trasferimento del Materno infantile da Montepepe all’ospedale unico di viale Mattei. «L'istituzione dell'OPA di Montepepe era stata una felice idea che si proponeva di inserire in questo territorio una serie di attività sanitarie volta alla cura delle malattie dei bambini fin dal momento della loro nascita - si spiega in una nota - A quell'originario progetto aveva partecipato gran parte della comunità scientifica, politica e sociale del comprensorio apuo-versiliese».

«Il progetto faceva perno su alcune attività di base (pediatria, neonatologia) e specialistiche (chirurgia pediatrica, cardiochirurgia infantile, gravidanze a rischio) cui si sarebbero aggiunte altre sezioni specialistiche quali ad esempio quelle inerenti la cura delle talassemie, del favismo e per il trapianto di midollo osseo in bambini leucemici. Se si deve parlare di "involuzione" non ci si può, quindi, riferire alla proposta di mantenere uniti il Materno Infantile e la Cardiochirurgia Infantile quanto, invece, alla decisione di abbandonare tout court e senza discussione quell'iniziale progetto peraltro già delineato con il primo Piano Sanitario Regionale del 1984. Sel ovviamente dice no all'involuzione; i progressi orgogliosamente raggiunti vanno consolidati e fatti evolvere. Non è un caso che il complesso ospedaliero di Montepepe fosse denominato Ospedale Pediatrico Apuano (come ancora oggi è conosciuto) e fosse emblematicamente intitolato a Gaetano Pasquinucci, il notissimo primario della pediatria dell'Ospedale di Viareggio del quale spicca la scultura che gli è dedicata proprio all'ingresso del complesso ospedaliero. Il trasferimento nel 1990 della Cardiochirurgia (cui si era aggiunta nel 1994 l'apertura di una specifica sezione trasfusionale) e la nascita in quel luogo del Dipartimento Materno Infantile sono state operazioni coerenti con quel progetto tuttora valido e, a nostro parere, da riprendere e rilanciare. In tale ottica la nascita dell'Ospedale Unico "per Acuti" non è (né onestamente può considerarsi) in contrapposizione con quel progetto.

Trasferire il Materno Infantile presso il NOA significa ridimensionare drasticamente sia il reparto di Ostetricia che la Cardiochirurgia rendendo più facile lo "scippo" di quest'ultima verso altre destinazioni. I cittadini di questa provincia non vogliono rinunciare alle eccellenze di cui usufruiscono in nome di una centralizzazione regionale pericolosa anche per le ricadute economiche oltre che sociali sul territorio. La sanità di Massa Carrara non deve arretrare rispetto al livello raggiunto, ma crescere ancora. Riteniamo che sia ancora possibile recuperare la strada dell'intelletto ed evitare che questo territorio subisca un'ulteriore danno con la complicità della scarsa progettualità degli amministratori locali e regionali. Pertanto Sel invita tutte le Amministrazioni Locali ad intraprendere atti a sostegno del mantenimento del Materno Infantile presso la struttura di Montepepe utilizzando gli spazi presso il Nuovo Ospedale Unico per un miglior servizio e assistenza di altri reparti. Riteniamo questa una scelta obbligata indispensabile per tutta la nostra Comunità alla quale non possiamo più togliere certezze tanto più se qualificate e collaudate come quella dell'Opa con il Dipartimento Materno Infantile».

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