Il presidio
La tristezza nella sua scuola Lì ha lavorato anche la nonna
MASSA. Fiorella Fambrini è la preside dell’Ipsia Barsanti. Federico Vietina da poco più di un mese è uno dei suoi studenti: si è trasferito dall’Itis e si trova molto bene, tanto che la mamma...
MASSA. Fiorella Fambrini è la preside dell’Ipsia Barsanti. Federico Vietina da poco più di un mese è uno dei suoi studenti: si è trasferito dall’Itis e si trova molto bene, tanto che la mamma rappresenta i genitori nel consiglio di classe. Lì la nonna ha lavorato, come bidella per 20 anni.
La preside è silenziosa, parla piano, tiene gli occhi bassi: «Sono tragedie che segnano, tutti quanti: gli studenti, gli insegnanti. Oggi (leggi ieri ndr) è il giorno dell’insediamento della Consulta (l’organismo provinciale che dal 1966 rappresenta gli studenti delle superiori ndr), siamo rimasti in silenzio per un minuto ed è stato un minuto sofferto». Lì, nel momento in cui i giovani sono i protagonisti, il pensiero va ad un giovane che troppo presto ha salutato la vita, alla sua mamma, al suo papà, agli amici, a chi lo ama.
«I compagni di classe - spiega la preside - hanno fatto una colletta e stanno valutando a cosa destinare il loro contributo. Credo che anche oggi debbano essere loro a decidere come partecipare al dolore della famiglia», nei loro modi, nelle loro forme.
Certo la scuola - e lo spiega la preside - deve fare della partecipazione riflessione: «Troppo spesso - a parte le verifiche sulla dinamica - accadono incidenti, troppo spesso le vittime sono i più giovani».
Oggi, pomeriggio i funerali e l’addio degli amici e dei compagni di classe di Federico.
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