Il Tirreno

Centro piscine allo sbando la società contrattacca

Centro piscine allo sbando la società contrattacca

Dopo il ritiro della concessione per la gestione degli impianti di Quercia la Pianeta Sport sta valutando se impugnare la delibera dell’ex giunta Simoncini

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AULLA. Passare davanti al centro scolastico sportivo di Quercia in un pomeriggio qualsiasi significa imbattersi in una desolazione mai vista da quelle parti.

Infatti, con le piscine chiuse da cinque mesi, a farla da padrone è un quasi deserto, con poche automobili parcheggiate e poca gente che corre nella pista d'atletica.

Davvero non ci voleva per una città che deve ancora risollevarsi dalla sciagura dell'alluvione del 25 ottobre 2011, con bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie ancora costretti negli angusti locali dei container nelle aree ferroviarie dismesse, i quali ora non hanno nemmeno più il conforto delle piscine vicino a casa. Infatti, diversi genitori ora portano i propri figli in piscina a Carrara, a Ceparana, a Spezia, a Sarzana e non è raro sentirli dire che «ad Aulla c'era rimasto soltanto il centro scolastico sportivo che funzionava, ora non c'è nemmeno più quello...».

La situazione non sembra davvero in procinto di risolversi e Alessandra Parma della “Pianeta Sport”, la società di Carasco di Genova che gestiva l'impianto sportivo, annuncia che la "Pianeta Sport" sta valutando se impugnare la delibera con cui la defunta giunta di Roberto Simoncini aveva dichiarato, a metà ottobre, decaduta la concessione che consentiva alla società stessa di gestire l'impianto sportivo.

«Abbiamo tempo fino a metà dicembre - dichiara Alessandra Parma - per impugnare la delibera ed entro pochi giorni decideremo in merito. Nel frattempo, a Quercia il disastro è pressochè totale, con le piscine che versano nel più spaventoso abbandono, nonostante che la loro gestione sia tornata nelle mani del Comune di Aulla». Infatti, la delibera della giunta comunale aullese che potrebbe essere impugnata dalla "Pianeta Sport", sanciva la risoluzione, per inadempimento contrattuale, della convenzione che legava il Comune di Aulla e la “Pianeta Sport” fino al 2018, e il ritorno della gestione dell'impianto sportivo direttamente nelle mani del Comune di Aulla.

Gianluca Uberti

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