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Cabina di regia per la Eaton E lunedì tutti al “tavolo”

MASSA. Ancora i lavoratori ex Eaton in consiglio comunale, ancora discussioni sul futuro occupazionale del territorio. Stavolta, però, il clima è molto meno teso rispetto alla drammatica seduta di...

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MASSA. Ancora i lavoratori ex Eaton in consiglio comunale, ancora discussioni sul futuro occupazionale del territorio. Stavolta, però, il clima è molto meno teso rispetto alla drammatica seduta di martedì scorso, quando i sindacati hanno accusato il sindaco Volpi e il presidente della Regione Rossi di non avere rispettato gli accordi e di averli presi in giro. Ciononostante, ci vogliono ore per raggiungere un risultato minimo: un documento unitario – cioè votato da tutti i gruppi consiliari – sulla vertenza.

E tra gli ex operai, le preoccupazioni sono ancora tutte lì. L’acquisto dell’area da parte dell’imprenditore locale Emilio Ricci con l’annuncio di assunzione di 70 persone è un fatto positivo. Ma non sufficiente: da ricollocare ci sono 270 ex lavoratori e per chi non sarà tra i prescelti di Iglom, le prospettive sono buie. Prova a vederla in positivo il sindaco Alessandro Volpi. «Abbiamo un azienda locale che investe e assume. Abbiamo garanzie sulla conferma degli ammortizzatori sociali. Abbiamo i 5 milioni stanziati dalla Regione per la re-industrializzazione che potrà essere centrata sulla area Solvay. C’è l’impegno di Iglom a muoversi dentro il piano di fattibilità. Sono risultati importanti. E io ribadisco che non ci saranno frazionamenti impropri delle aree e che gli insediamenti manifatturieri saranno privilegiati».

Intervengono Michele Folloni e Alessio Castelli per i lavoratori. E dicono chiaro che vogliono che, ora, si pensi a chi non sarà assunto da Iglom, che l’emergenza non è finita, che non devono più ripetersi episodi di confusione e caos comunicativo come quello dei giorni scorsi.

Ma la notizia è che, dopo più di un anno, è riconvocato, per lunedì, il tavolo istituzionale sulla re-industrializzazione. A cui sono chiamati a partecipare anche Iglom, i parlamentari, i consiglieri regionali della provincia, i sindacati». L’annuncio del tavolo aiuta non poco a sbloccare la situazione: i capigruppo si riuniscono e trovano accordo sul documento unitario che Sel e 5 Stelle non avevano in precedenza sottoscritto. All’ordine del giorni viene aggiunto quanto chiesto dai lavoratori: in sostanza, l’impegno a di creare una cabina di regia in cui tutti i soggetti siano rappresentati che segua ogni fase della vertenza. Sinistra ecologia e libertà dà a questo punto il suo assenso, mentre i 5 Stelle mantengono tutte le loro perplessità e non partecipano al voto. Critiche anche dall’Idv, che non è rappresentata in consiglio comunale ma sostiene la maggioranza: «L’ordine del giorno fotografa l’esistente ma non prospetta niente per il futuro», dice il segretario Galeano Fruzzetti. Alla fine il documento è votato all’unanimità dei presenti: 26 su 30.

Intanto la deputata di Sel Martina Nardi esprime soddisfazione per la convocazione del tavolo «con tutti gli attori del territorio. Spero che questa strada venga seguita anche in futuro. Sono fiduciosa che lunedì le parti sociali, istituzionali e la nuova proprietà saranno in grado di trovare percorsi e soluzioni alle questioni ancora aperte».(c.f.)

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