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L'appello choc di una mamma prostituta contro le baby squillo
La donna ha deciso di intervenire, in modo anonimo per ovvi motivi, per dire il suo "no" alle mamme capaci di incitare le proprie figlie a prostituirsi
Non ce la faceva più, a tacere, dopo le vicende nazionali inerenti l'inchiesta sulla baby squillo partita da Roma, che ha sconvolto tutto il Paese. Una mamma carrarese ha deciso di intervenire, in modo anonimo per ovvi motivi, per dire il suo "no" alle madri capaci di incitare le proprie figlie a prostituirsi. Trentasei anni, una laurea, una perfetta conoscenza delle lingue straniere: in seguito a problemi lavorativi ed economici, da circa due anni ha fatto una scelta di vita, quella di prostituirsi.
ECCO L'INTERVISTA CHE HA RILASCIATO A TTNEWS:
Sua figlia, 16 anni, è al corrente di quello che fa la mamma e vorrebbe seguire le sue orme: “Ha capito che in questo modo si può arrivare tranquillamente a fine mese - ha detto la donna - e molto di più: con tanti soldi in tasca si può comprare l'iPhone ultimo modello, si può uscire tutte le sere, si può comprare il motorino che tutti i coetanei hanno". La giovanissima figlia della signora chiede in sostanza di fare la stessa cosa che fa la madre: se lo fa la mamma, dice, è sicuramente giusto. Ma donna, con la decisione, coraggiosa, di farsi intervistare, spera di farle capire che è una scelta sbgliata, che il suo non è certo un esempio da seguire.
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