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Torna a franare la montagna Paura a Lavacchio

Torna a franare la montagna Paura a Lavacchio

MASSA. Quando hanno visto che la collinetta era franata hanno dato l’allarme, nonostante lo smottamento non fosse nulla di particolarmente grave. Ma a Lavacchio basta poco per accendere tristi...

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MASSA. Quando hanno visto che la collinetta era franata hanno dato l’allarme, nonostante lo smottamento non fosse nulla di particolarmente grave. Ma a Lavacchio basta poco per accendere tristi ricordi nella gente e scatenare il panico. Anche perché tre anni fa quassù morirono Nara Ricci, 43 anni, e il piccolo Mattia, di due. E la frana si è staccata proprio a poche decine di metri da quella casa, dove abitavano i Guadagnucci, colpita da una lingua di pietre a fango nella notte di Halloween.

Ma ricordi a parte a Lavacchio c’è paura perché la montagna è venuta giù nonostante non sia stata una giornata particolarmente piovosa quella di domenica. Però è caduta tanta acqua in un brevissimo arco di tempo, proprio come quella dannata notte. Segno che il terreno non regge e che in questi giorni si è imbevuto, imbevuto e ancora imbevuto. E che potrebbe creare dei danni tremendi se non si fa qualcosa. La prima cosa fatta è stata quella di liberare la strada dai detriti con una ruspa, poi si vedrà se bisogna mettere in sicurezza la collina che non ne vuole sapere di stare su da sola. I vigili del fuoco hanno detto che lo smottamento non è preoccupante, ma comunque l’area viene monitorata attentamente anche dalla protezione civile.

Intanto la scorsa notte proprio i pompieri hanno dovuto fare i conti con un fortissimo vento di tramontana che ha spazzato via ogni cosa trovava sul suo cammino. A farne le spese sono stati gli alberi già fradici per la pioggia e quindi i rami sono stati sballottati in qua e là come dei fuscelli. Colpendo soprattutto le auto parcheggiate nelle vicinanze. Danni minimi comunque quelli subiti dalle vetture. Così come sono stati minimi i danni ai tetti di alcune abitazioni a Partaccia, Romagnano e Mirteto che si sono visti portare via decine e decine di tegole. Altri danni causati dal vento sono state le fioriere in terracotta finite in terra. Ma tutto sommato nulla di irreparabile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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