Il Tirreno

Lavori infiniti al liceo, l’ira del preside

Strigliata di Fabrizio Rosi ad Angeli e al sindaco Cerutti per completare lo scientifico di Villafranca

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VILLAFRANCA. Se al liceo classico di Aulla l'ufficio del preside Fabrizio Rosi è ancora costretto in un angolo del corridoio, anche a Villafranca la situazione non è delle più rosee per quanto concerne il nuovo edificio che dovrà ospitare il liceo scientifico.

E' ancora Rosi, in qualità di dirigente scolastico, a sollevare la questione in una lettera di lunedì 4 novembre a due tecnici della Provincia, l'ingegner Stefano Michela e l'architetto Alessandro Accardo, ma la risposta non ha soddisfatto Rosi. Infatti, il dirigente scolastico sottolinea che la risposta via mail è pervenuta da Accardo, il quale affermerebbe, come riporta Rosi, che si sta cercando di rispettare le scadenze già prospettate in altri incontri, ovvero procedere con la gara d’appalto verso gennaio del prossimo anno: «Questo significa - precisa Rosi - poter iniziare i lavori verso maggio/giugno 2014 e chiudere i lavori per fine anno. Dunque, il prossimo anno di questi tempi si dovrebbe vedere il nuovo edificio del liceo scientifico di Villafranca quasi terminato».

Però, tutto questo a Rosi non basta: «Qui non ci si rende conto di quello che sta succedendo: aspettare ancora mesi e mesi, fino a maggio, per riprendere i lavori è troppo tempo. Ce la prendiamo comoda in questa Provincia, ma basterebbe vedere quello che sta succedendo nella vicina La Spezia, come si stanno organizzando le scuole e quale supporto trovano nella amministrazioni locali. Ancora sei mesi per avviare i lavori sono troppi».

Pertanto, Rosi si rivolge a due lunigianesi, ovvero al commissario della Provincia, Osvaldo Angeli, e al sindaco di Villafranca, Pietro Cerutti: «Al primo perchè imponga un ritmo diverso. Non possiamo continuare, me lo lasci dire da musicista, a suonare questo estenuante slow e addormentare tutto e tutti. Mi chiedo: ma ci vuole tutto questo tempo per avviare i lavori? E allora Angeli incalzi i tecnici dell'ufficio lavori pubblici, perchè davvero il cantiere possa riaprire prima di maggio. Il sindaco Cerutti, invece, non può rassegnarsi a questa tempistica: ci ha sempre ascoltati, è venuto con me in Regione e in Provincia più volte, ma ora deve dire basta anche lui. Come tecnico conosce la situazione e gli chiediamo di fare le necessarie pressioni».

Infine il preside Rosi fa notare che con la nuova scuola sarà sviluppato un progetto nuovo: «Abbiamo già diverse idee, contatti interessanti per aprire laboratori pomeridiani con musicisti, giornalisti, esperti teatrali e un progetto davvero bello sullo sport, ma, come si dice, metteteci in condizione di lavorare. Quindi, vogliamo rinnovare il nostro appello per tempi più brevi, perchè non vorremmo che, costruito il nuovo liceo scientifico, questo non servisse a nessuno». Preoccupazioni legittime quelle di Rosi.

Gianluca Uberti

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