Il presidio
«La Porto paghi l’area Mediterraneo»
Donazione disattesa: no agli appartamenti e una raccomandata al gruppo Bogazzi. E sulla Tares: «Scelte obbligate»
CARRARA. È in arrivo alla proprietà dell’Hotel Mediterraneo di Marina di Carrara una raccomandata. Mittente? Il Comune.
Si preannuncia un esborso significativo (ancora da stabilire con precisione) in relazione all’area di 2.200 metri quadrati su cui la struttura avrebbe dovuto sorgere. A dare la notizia è stato il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, ospite della trasmissione “Visitors”, in onda ieri sera su “Ttnews”. «Sulla base della donazione originaria che fu fatta alla Compagnia lavortori portuali nel 1938 - ha spiegato il primo cittadino - visto che vi è stato un cambio della destinazione dell’area, è previsto un versamento all’amministrazione comunale da parte della società titolare dell’area». Il riferimento è all’istanza presentata al Comune a metà ottobre dalla Porto Carrara spa (gruppo Bogazzi) di destinare lo spazio inizialmente previsto per le Rta (Residenza turistica attrezzata), a fianco dell’albergo, ad appartamenti e uffici. Non solo dunque la richiesta di variante sembrerebbe essere stata respinta definitivamente, ma la società dovrà pure pagare l’Amministrazione; o almeno, con la prima raccomandata, la giunta Zubbani intende avviare il procedimento per chiedere il corrispettivo (il prezzo a metro quadrato sarà stabilito da una perizia). «Nessun braccio di ferro o conflittualità che danneggia la comunità - ha puntualizzato il sindaco - solo la volontà di far rispettare gli impegni presi ed i regolamenti esistenti». Anche se il primo cittadino non ha nascosto, in riferimento ad altri punti dolenti (come il Marble Hotel), il suo pensiero, incentrato sulla “maledizione” carrarese. «Bisogna ricordare come tante supposte mancanze dell’attuale amministrazione, siano in realtà da ricondurre ad iniziative private, che, poi, non si sono rivelate salde e forti come si era ritenuto. Speriamo per il bene futuro della comunità, di spezzare questa maledizione di mani private non sempre sollecite verso i propri obblighi». A proposito del Marble, la seconda concessione va in scadenza il prossimo anno (agosto). A quella data, si farà il punto (Zubbani stesso ha spiegato di aver sollecitato una soluzione per la rotatoria dell’autostrada, infrastruttura comunque importante e non solo funzionale all’Hotel).
«Sulla Tares scelte obbligate». «Sulla Tares, la nuova tassa sui rifiuti, avevamo le mani legate», ha spiegato Zubbani. «Con il passaggio della copertura dall’85% al 100% da parte del Comune si sono dovute aumentare le entrate». La nuova tassa comporterà un raddoppio di costi per alcune categorie di esercenti, come fiorai, alimentari, pizzeria al taglio. Nel complesso, 82 su 4480 utenze non domestiche. «Si tratta di circa 60mila euro su due milioni di euro, ma non per questo, non vi è il rammarico. Ma ripeto, abbiamno studiato ma non possiamo fare nulla se non dilazionare i pagamenti». Con la Tares, è stato ricordato, pagheranno di meno banche e uffici. «Non è stata una scelta nostra - ha ribadito il primo cittadino - Siamo in un momento difficile, ne siamo consapevoli e le proteste sono anche legittime, ma i vincoli imposti dall’alto hanno obbligato a percorrere questa strada: non siamo stati noi a determinare i parametri». Ma perché non si è rimasti alla Tarsu, come permesso dalla legge? «Semplicemente si sarebbe spostato il problema di due mesi, e avremmo scontentato altri. E non era possibile reperire le risorse che sarebbero mancate». (l.m.)
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