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Alluvione, spesi 23 milioni «Ma non bastano ancora»

Alluvione, spesi 23 milioni «Ma non bastano ancora»

Dal Candia al Canalmagro, ecco tutti gli interventi per ridurre il rischio idraulico Una radicale messa in sicurezza costerebbe però 100 milioni solo per il Ricortola

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MASSA. Oltre 16,5 milioni di euro già stanziati e in fase di spesa; altri 1,9 milioni per interventi già finanziati ma non ancora iniziati. Poco meno di ulteriori 5 milioni di euro per opere già progettate ma non ancora finanziate. In tutto 23 milioni. A un anno esatto dall’alluvione – l’ultima alluvione – il conto per la messa in sicurezza del territorio è questo. Un conto altissimo, una mobilitazione di risorse straodinaria, necessaria e urgente per mitigare il rischio di nuove frane e altre devastanti esondazioni. Ma non sufficiente.

«No, questi soldi non bastano per mettere definitivamente in sicurezza il territorio», ammette Uilian Berti, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici della giunta Volpi. «Soltanto per il reticolo del Ricortola – prosegue – ci vorrebbe qualcosa come 100 milioni di euro... Quelli che stiamo facendo sono soltanto interventi di riduzione del rischio. D’altra parte le risorse economiche, che provengono in gran parte dalla Regione, e anche le risorse umane (pensate agli ingegneri, ai tecnici che devono progettare le opere) sono limitate. Comunque stiamo facendo un grande lavoro, ci muoviamo su più fronti, dalle colline alla zona del piano. La difesa del suolo è la priorità assoluta di questa amministrazione e abbiamo fatto scelte anche dolorose, come la riduzione di un piano del parcheggio al mercato coperto per liberare risorse da usare nella manutenzione straordinaria della cosa pubblica e per rendere più sicuro il territorio».

Ma vediamo meglio qual è, ad oggi, lo stato dell’arte della “messa in sicurezza”.

Candia. 5,2 milioni di euro sono stati impegnati per il ripristino e la messa in sicurezza delle strade del Candia. I lavori sono già a buon punto:al 65%. mancano ancora le fognature e la pulizia di alcuni canali.

Montalbano. È invece al 60% lo stato di avanzamento dei lavori per il ripristino degli attraversamenti sui corsi d’acqua nella zona di Mirteto, Castagnara, Romagnanno. 300mila euro la spesa, mancano i collaudi dei ponti d Montalbano e Fucchia.

Frana Guadine. Un milione di euro è stato stanziato per la bonifica della frana di Guadine, i lavori sono in corso, lo stato di avanzamento è al 45%.

Frana di Altagnana. Quasi completati (al 90% i lavori di messa in sicurezza della zona di Altagnana, interessata da una frana nell’alluvione 2010.

Ponti sul Ricortola. 1,8 milioni di euro sono stati impegnatl per la ricostruzione e messa in sicurezza dei ponti sul Ricortola nella zona a mare. Il primo lotto è terminato, il secondo sospeso perchè mancano le autorizzazioni legate al Sin.

Nuovo ospedale. L’alluvione del novembre 2012 provocò anche l’allagamento delle zone attorno al cantiere del nuovo ospedale. Il risanamento di quest’area costerà 3.726.000 euro, la progettazione è in corso: si tratta di rimodulare interventi già previsti con l’operazione ospedale.

Casette. 459mila euro sono impegnati per gli interventi urgenti nelle abitazioni di Casette e Forno per il rientro degli evacuati e per il ripristino idraulico del Poveromo e del Ricortola.

Romagnano. Costerà 2 milioni la messa in sicurezza del reticolo idraulico del Ricortola nella zona di Romagnano con la pulizia del fosso Cocombola; per quest’ultimo l’avanzamento dei lavori è al 35%.

Fognature. Stanziati 150mila euro per la manutenzione delle fognature bianche, ma siamo ancora nella fase del progetto preliminare.

Frigido. Ancora in fase di progettazione anche l’intervento per l’adeguamento del ponte sul Frigido a Marina, prevista una spesa di 960mila euro.

Altri 1,9 milioni. Nel piano per la difesa del suolo del Genio cicivile sono stati inseriti altri interventi finanziati anch’essi dalla Regione. Riguardano la sostituzione delle idrovore sul Magliano (460mila euro), altri interventi su Calatella a Mare e Bozzone (400mila euro), sulle colline del Candia (due lotti da 550mila e 450mila euro). In tutto 1,9 milioni circa.

Poveromo e dintorni.Ci sono infine interventi per circa 4,9 milioni riconosciuti dalla Regione come “urgenti”, ma non ancora finanziati. Il più oneroso riguarda la zona di Poveromo ( 1,9 milioni). 650mila euro serviranno per la realizzazione delle casse di espansione sul Canalmagro; 1,4 per lavori urgenti a Casette, 350mila euro per il cimitero diForno; 500mila euro per il fosso del Lavello.

Decide il Genio. Ma in base a quali criteri si decide che un intervento è “più urgente” di un altro? «La decisione – spiega ancora l’assessore Berti – è del Genio civile. Che finanzia per prime quelle opere di più immediata fattibilità, cioè quelle per cui esistono già progetti definiti. È chiaro che questo può scontentare quei cittadini preoccupati perchè nella loro zona non si fanno interventi.Ma il criterio è questo».

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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