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Nicola Pascucci incontra Simonelli, poi è trovato con 14mila euro

Nicola Pascucci incontra Simonelli, poi è trovato con 14mila euro

CARRARA. E’ il 21 aprile scorso quando Nicola Pascucci, imprenditore del settore lapideo di Tivoli (Roma), viene fermato dalla Guardia di Finanza, intorno alle 10, al casello di Firenze Sud. Si...

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CARRARA. E’ il 21 aprile scorso quando Nicola Pascucci, imprenditore del settore lapideo di Tivoli (Roma), viene fermato dalla Guardia di Finanza, intorno alle 10, al casello di Firenze Sud. Si tratta di una Mercedes. Pascucci mostra il contenuto di un sacchetto di plastica che aveva appoggiato sul sedile anteriore destro, ed è egli stesso - si afferma nel vrebale - che all'interno dello stesso vi aveva precedentemente riposto delle banconote di denaro contante, per un totale di 14.000 euro in banconote di vario taglio (50 €, 20€ e 10€). Pascucci viene invitato a seguire la pattuglia al terzo nucleo opreativo. In quella circostanza sono state quindi contate tutte le banconote alla presenza del proprietario Pascucci. 258 banconote da 50 euro ciascuna, per un totale di 1900 euro; 46 banconote da 20 euro ciascuna, per un totale di 9201 euro; 18 banconote da 10 euro ciascuna, per un totale di 180 euro. Pascucci, a richiesta della Finanza, spiega di aver ricevuto quei soldi dai familiari, era a Firenze per lavoro e stava rientrando a Tivoli; i soldi racconta di averli avuti già con sè dal mattino quand’era uscito di casa. Il denaro viene restituito allo stesso Pascucci. L’informativa del 23 aprile (che fa seguito alla nota 13 aprile) della Finanza ricostruisce però che c’erano stati contatti fra Eugenio Venezia e Nicola Pascucci ed erano finalizzati, a detta delle Fiamme Gialle, a realizzare il passaggio di contante da Venezia allo stesso Pascucci (vi sarebbe stato un lavoro di “squadratura” di 500 metri quadrati di marmo). La Finanza ricostruisce, con telefonate e sms, che Eugenio Venezia fa parlare Pascucci con Andrea Simonelli, si danno appuntamento alle 10; Andrea dice al padre, Giovanni, dell’incarico, lo stesso Giovanni Simonelli al telefono si mostra seccato (“va bene... poi ne parliamo, eh?”), e infatti al mattino del 21 aprile si presenta lui all’appuntamento con Nicola Pascucci. Poi, quando Simonelli si è allontanato, interviene la Finanza.

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