Ok alla variante: il retroporto allarga le attività produttive
CARRARA. Via libera della Commissione Urbanistica alla variante che cambia la destinazione d’uso di parte dell’area retro portuale, ampliando le superfici a disposizione delle attività produttive. Il...
CARRARA. Via libera della Commissione Urbanistica alla variante che cambia la destinazione d’uso di parte dell’area retro portuale, ampliando le superfici a disposizione delle attività produttive. Il provvedimento, che dovrà essere votato dal consiglio comunale, estende le zone deputate a ospitare attività industriali legate allo scalo apuano. «L’obiettivo – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Andrea Vannucci - è quello di attirare sul territorio nuovi investitori, puntando anche e soprattutto sulla presenza del porto commerciale». Va da sé però che tra i principali beneficiari del provvedimento c’è il Nuovo Pignone, che potrà di fatto ampliare le sue attività oltre i 40 mila metri dello yard di viale Zaccagna. Le superfici più vicine alle abitazioni di Marina di Carrara, circa 60 mila metri situate sul lato mare, resteranno invece ad uso logistico e saranno dotati di sistemi di protezione per limitare gli effetti dell’inquinamento acustico e atmosferico. La variante è stata approvata dalla commissione con i 4 voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza e l’astensione dei due esponenti dell’opposizione, Claudia Bienaimè (Idv) e Francesco De Pasquale (M5S).
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