Sicurezza
«Giovani non siate digiuni di giustizia sociale»
Alla cerimonia per Gaetano Bresci, così Alfredo Mazzucchelli alle nuove generazioni
CARRARA. Una corona d’alloro e una cerimonia sentita per ricordare Gateano Bresci, l’anarchico che uccise re Umberto I e a cui Carrara ha tributato un monumento, nel giardino del cimitero di Turigliano.
«Un tributo - ha sottolineato nel suo intervento Alfredo Mazzucchelli - che deve servire soprattutto ai giovani: sono le nuove generazioni che non devono rimanere digiune di giustizia sociale».
I saluti delle istituzioni sono stati affidati al presidente del consiglio comunale Luca Ragoni che nel suo discorso ha ricordato l’importanza del monumento a Bresci nella recente storia della città: «Per questo - ha detto - è per me un onore essere qui».
«Questo cimitero - ha aggiunto Giorgio Lindi dell’Anopi - e questa cerimonia che avviene ogni anno, sono la dimostrazione di come noi carraresi abbiamo sempre interpretato la storia, mettendo al primo posto la lotta democratica».
A ricordare la figura di Bresci è stato poi Massimo Zucchetti, professore ordinario Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino, che Alfredo Mazzucchelli ha presentato con grande- e apprezzata - semplicità come “il compagno Massimo”.
Zucchetti ha letto, nell’originale carta, ormai ingiallita, un suo tema di 36 anni fa, quando era uno studente liceale di 17 anni.
«Dovevamo descrivere la figura del più importante personaggio del Novecento in Italia - ha detto Zucchetti nel suo intervento - Io scelsi, con stupore dei compagni e dei professori Gaetano Bresci. Una scelta che, sicuramente rifarei anche oggi».
E quel tema, scritto con il fervore di un giovane studente, ha colpito molto il pubblico che, come ogni anno ha voluto radunarsi davanti al monumento in marmo bianco che Carrara ha tributato a Bresci.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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