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Zubbani: senza i negozi non ci sarebbe futuro
Il sindaco: «Imbarazzato dal post di Ragoni, il commercio è una grande risorsa» E alcuni negozianti ora pretendono le pubbliche scuse per i danni di immagine
CARRARA. Poprio nel giorno in cui il sindaco Zubbani risponde, come lui stesso sottolinea “ai commercianti e ai presidenti”, non risparmiando critiche all’uscita su Fb del presidente del consiglio comunale, i negozianti di Carrara, o meglio una parte di essi, sono intenzionati a pretendere pubbliche scuse da Luca Ragoni, e addirittura i danni di immagine.
Zubbani: imbarazzo per il post di Ragoni. «Un rappresentante delle istituzioni quando scrive un post sulla sua pagina di Facebook è né più né meno un cittadino come ogni altro - comincia col scrivere il sindaco - Anche se è pur vero che certe cariche si accompagnano sempre alla responsabilità del ruolo anche un presidente è libero di esprimere giudizi. Un sindaco invitato ad una riflessione registra l’imbarazzo di dover commentare un post come fosse una delibera adottata in Giunta o in Consiglio Comunale. Certo è che se si voleva sollecitare una riflessione questo non è il modo migliore, il disappunto sperimentato con una commerciante non va certo ricondotto ad una intera categoria, soprattutto in un momento così difficile».
«In questa particolare congiuntura ogni negozio va piuttosto considerato un presidio prezioso - continua - A chi tiene aperto, a chi si sforza di tenere le luci accese oltre l’orario, a chi fa di tutto per attrarre clienti e visitatori dobbiamo indirizzare sentimenti di apprezzamento, consapevoli che senza il loro lavoro la prospettiva di futuro sarebbe più flebile. Che poi Carrara non abbia una tradizione radicata in certe attività non sarà un mistero per nessuno; qualche anno fa una indagine condotta sulla nostra comunità metteva in luce che il carrarino considera certi tratti del suo carattere non propriamente “accoglienti”, come un fatto identitario, e in questa stagione di così difficile identità può anche rappresentare un fattore che dà valore competitivo al brand della città».
«Tuttavia - continua Zubbani - come non esiste un’amministrazione che giudica, non esiste neppure una categoria indistinta di commercianti da assolvere o condannare. La città è questa mescolanza di gente che il tempo ha tenuto insieme, siamo quelli che siamo e alla fine, presidente del Consiglio compreso, siamo orgogliosi di essere così; siamo il prodotto del sedimento storico di infinite fatiche, di sforzi sempre volti al cambiamento, sempre caratterizzati da una continua voglia di migliorarsi. Mi auguro che; non sarà il commento, forse mal interpretato, a far cambiare rotta ad una tendenza che si sta consolidando e che vincola la comunità attorno ad un patto per condividere all’uscita dal tunnel la prospettiva di un futuro migliore».
I negozianti: ora vogliamo le pubbliche scuse. C’è una parte dei commercianti che non ci sta. Sono quelli che, fino ad oggi, non si sono esposti. E che, però, stanno mettendo a punto una loro strategia.
Questi negozianti e operatori commerciali di Carrara hanno un obiettivo preciso: avere le pubbliche scuse dal presidente del consiglio comunale Luca Ragoni.
E sono pronti, in caso contrario, se queste scuse non arrivassero, a chiedere i danni di immagine provocati - secondo loro- da quelle esternazioni su Facebook che lamentano la mancanza di professionalità e di educazione dei commercianti cittadini.
Insomma una polemica che non sembra destinata a placarsi e che, anzi, dalle pagine di Facebook, si sta radicando nel tessuto produttivo e sociale della città. (a.viv.)
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